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Una ricerca dell'Università di Aberdeen, diretta dal professor Philip Hannaford e pubblicata sul "British Medical Journal"
I contraccettivi orali non aumentano i tassi di mortalità
"La contraccezione orale non è significativamente associata ad un aumentato rischio a lungo termine della morte"
© NEWSFOOD.com - 12/03/2010
I contraccettivi orali non sono causa di un rischio maggiorato di morte tra le donne che ne fanno uso.
E' il verdetto di una ricerca dell'Università di Aberdeen (Scozia), diretta dal professor Philip Hannaford e pubblicata sul "British Medical Journal".
Gli studiosi hanno preso in esame 46.000 donne, dal 1968 al 2008, annotando la durata della loro vita e la eventuale causa di morte.
Allora, è così emerso come, nel lungo termine, le donne che usavano anticoncezionali orali avevano un tasso di morte minore di quelle che non lo facevano. Esse si dimostravano inoltre particolarmente resistenti a a malattie cardiache e tumori (soprattutto quelli di intestino, utero e ovaie).
Va detto come la regola della maggiore protezione non valga per le donne under 40. In tale categoria, i tassi di mortalità risultano leggermente più alti, con 20 morti all'anno ogni 100.000 donne per chi ha meno di 30 anni e 24 morti ogni 100.000 donne tra le 30-39enni.
Al di sopra della soglia dei 40, la regola della minore mortalità viene rispettata. Così, su 100.000 donne, nella fascia 40-49 sono state stimate 14 morti in meno, nella fascia 50-59 86 morti in meno, 122 morti in meno per le 60-69enni e 308 morti in meno per le donne dai 70 anni in su.
Spiega così Hannaford: "Molte donne, specialmente quelle che hanno utilizzato la prima generazione di contraccettivi orali diversi anni fa, saranno rassicurate dai nostri risultati. Tuttavia, l'esito della ricerca potrebbe non riflettere l'esperienza delle donne che usano gli attuali anticoncezionali per bocca, che hanno preparazioni differenti".
Gli scienziati britannici concludono così come "La contraccezione orale non è significativamente associato a un aumentato rischio a lungo termine della morte ma che, al contrario, conferisce un beneficio netto a chi ne fa uso". Ciò detto, "l'equilibrio dei rischi e dei benefici a livello mondiale può variare, a seconda di modelli di utilizzo della contraccezione orale e delle patologie di cui si soffre".
Fonte: Philip C Hannaford, Lisa Iversen, Tatiana V Macfarlane, Alison M Elliott, Valerie Angus, Amanda J Lee, "Mortality among contraceptive pill users: cohort evidence from Royal College of General Practitioners' Oral Contraception Study", BMJ 2010, doi:10.1136/bmj.c927
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