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Pesce

I cambiamenti climatici portano a cambiamenti nella fauna marina

Italia tropicale: nei mari liguri arriva il barracuda

Il pesce è stato avvistato e fotografato nelle acque della Riserva di Portofino da Vittorio Innocente, subacqueo esperto. Ma è solo l' ultimo dei "nuovi"

© Matteo Clerici/NEWSFOOD.com - 28/06/2009

Il clima cambia ed anche il pesce riflette tale mutamento. "Il Mediterraneo si sta tropicalizzando alcune specie tipiche della costa sud, africana, si sono spostate più a nord, nel Mar Ligure ad esempio" spiega Maurizio Wurtz, professore di biologia marina all´Università di Genova.

E tra le new entry, ecco il barracuda.

Tale animale, una volta tipico delle zone tropicali o al più del Canale di Sicilia, è stato localizzato nelle acque della Riserva Marina di Portofino, in Liguria.

Ad effettuare la scoperta, Vittorio Innocente, subacqueo famoso per le sue meravigliose fotografie e per le sue imprese in immersione, spesso finite sul libro dei Guinness.

In esplorazione sul fondale dell' area protetta, Innocente si è imbattuto in alcuni esemplari del pesce che è riuscito a fotografare.

Le segnalazioni d' Innocente sono l' ultima conferma delle modificate condizioni delle nostre acque: a far compagnia (o forse a soppiantare) la nostrana cernia, sono arrivati anche donzella pavonina' e il 'sarago faraone', provenienti dalle acque delle coste africane attraverso il canale di Suez.

Oltre ai fissi, il Mar Ligure presenta anche nuovi ospiti "stagionali": il pesce Luna, una volta avvistato sporadicamente nel mese di agosto, ormai fa la sua comparsa già dal mese di aprile.

A fare i conti con le novità pinnate anche gli addetti ai lavori, come Mario Mortola, della cooperativa pescatori di Camogli: "Negli ultimi quindici anni, la fauna marina è cambiata. Gli effetti? I pesci si pescano in periodi diversi, da quelli tradizionali".

Ecco quindi che il già citato pesce Luna intasa le tonnare già ad aprile: "E´ un pesce di passaggio, solitamente attraversava le nostre acque ad agosto: quest´anno è migrato prima", ricorda Mortola.

A volte, gli incontri sono meno gradevoli: tra i frutti della pesca, non è raro incontrare trigoni, pesci velenosi che hanno sfruttato il riscaldamento per aumentare di dimensioni, abbandonando l' abituale stazza relativamente modesta di 500 grammi per diventare: "Dei veri bestioni di 150 chili, li abbiamo sempre liberati".

Fu proprio uno di questi trigoni giganti (chiamati anche pastinache o razze) ad essere sospettato per la morte di Michele Arnulfo, ragazzo genovese deceduto a Cala di Volpe, in Sardegna, in circostanze mai del tutto chiarite.

Riguardo l' ipotesi che i mari nostrani stiano diventando rifugio di killer over size e invasori  assetati di sangue, però, nessuna certezza e molta, molta cautela.

Fatta salva la necessaria prudenza, insomma, serpenti di mare, draghi, marini e piovre mangiatrici d' uomini non abitano ancora sulle nostre coste.

Matteo Clerici

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