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L'allarme di uno studio del CofC, diretto dal dottor Bearden e pubblicato su "Metabolomics"
Usa. Addio al granchio blu?
E' pietanza prelibata e fonte di reddito. Ma l'inquinamento lo sta portando all'estinzione
© Matteo Clerici/NEWSFOOD.com - 29/01/2010
Brutte notizie per i golosi: il granchio blu ("Callinectes sapidus", chiamato anche granchio reale) si sta estinguendo.
L'annuncio arriva da una ricerca del National Institute of Standards and Technology e College Charleston (CofC), diretta dal dottor Daniel Bearden e pubblicata su "Metabolomics".
Il team di Bearden ha lavorato sia sul campo che in laboratorio, cercando di capire come le mutate condizioni ambientali influenzassero i crostacei in questione.
Ed il verdetto è più che negativo: i granchi blu stanno venendo decimati dall'attacco dei virus, batteri e sostanze chimiche. Tali elementi agiscono sul metabolismo della
creatura, danneggiandolo.
Allora, la popolazione di Callinectes, una volta diffusa su tutta la costa dell'Atlantico, sta diventando sempre meno numerosa.
Il granchio blu è sia una fonte di guadagno che un piatto prelibato, cucinato in diverse maniere ed insaporito con vari aromi. In varie regioni costiere, la sua polpa è una tradizione delle feste d'estate, mentre la sua pesca è portatrice di reddito, con un giro d'affari di diversi milioni di di dollari.
Ma se l'uomo non riuscirà a fermare (ed invertire) il processo d'inquinamento tutto ciò sarà presto un ricordo.
Matteo Clerici











