Omega-3
Una ricerca dell'Inserm di Marsiglia, diretta dai dottori Sophie Laye e Oliver Manzoni e pubblicato su "Nature Neuroscience"
Omega-3 nel piatto per tener lontano la depressione
Dosi limitate indeboliscono le regioni del cervello legate al controllo dell'umore
Pubblicato il 31/01/2011 alle 14:43

Gli omega-3 sono fondamentali per l'umore: una dieta sbagliata e carente di tali elementi può così favorire la depressione.
E' quanto emerge da una ricerca dell'Inserm di Marsiglia (sezione Istituto di Neurobiologia), diretta dai dottori Sophie Laye e Oliver Manzoni e pubblicato su "Nature Neuroscience".
La squadra Inserm ha selezionato un gruppo di topi femmina incinte. Durante la gestazione, i roditori hanno ricevuto una dieta povera di omega-3. Quando poi i loro cuccioli sono nati, anch'essi hanno ricevuto cibi con scarse dosi di tali elementi.
Tramite osservazione, gli esperti hanno notato come i topolini manifestassero sintomi evidente di ansia e depressione. Le analisi del loro cervello hanno evidenziato una limitata plasticità neurale della corteccia prefrontale e del nucleus accumbens, due regioni che controllano l'umore ed il cui malfunzionamento è collegato a disturbi.
Perciò, gli scienziati diretti da Laye e Manzoni ritengono che l'assunzione di dosi basse di omega-3 possa dare il via a fenomeni di depressione.
FONTE: Mathieu Lafourcade, Thomas Larrieu, Susana Mato, Anais Duffaud, Marja Sepers, Isabelle Matias, Veronique De Smedt-Peyrusse, Virginie F Labrousse, Lionel Bretillon, Carlos Matute, et al. "Nutritional omega-3 deficiency abolishes endocannabinoid-mediated neuronal functions free", Nature Neuroscience (30 January 2011) doi:10.1038/nn.2736 Article
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l'articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L'autore, la redazione e la proprietà, non necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
Bassi livelli di omega-3 nel piatto favoriscono depressione e simili disturbi d'umore. E' quanto spiega una ricerca dell'Inserm di Marsiglia, diretta dai dottori Sophie Laye e Oliver Manzoni. Gli scienziati hanno lavorato con topi femmina incinte ed i loro cuccioli, nutrendo madri (durante la gravidanza) e piccoli con dosi limitate di omega-3. La successive osservazione sui topolini ha mostrato come i piccoli fossero colpiti da depressione ed ansia; inoltre, corteccia prefrontale e nucleus accumbens (regioni del cervello che controllano l'umore) avevano funzionalità ridotta.
Tutto su: Cervello, Depressione, Omega-3, Matteo Clerici, Umore
Commenti
Segnala via e-mailNessun commento presente!
