
Puoi ritrovare quest'articolo alla pagina: http://www.newsfood.com/q/de81f20a/i/
I progetti del Cnr per ambiente e patrimonio culturale
Europa Nostra Awards, premiati due progetti per l'applicazione delle tecnologie innovative alla protezione, gestione e fruizione del patrimonio culturale
Particolarmente significativa l'attività svolta alla frontiera tra le aree dei beni culturali e dell'ambiente
© CNR.it - 05/06/2009
Il Consiglio nazionale delle ricerche si posiziona all'avanguardia nell'applicazione delle tecnologie innovative applicate alla protezione, gestione e fruizione del patrimonio culturale. Particolarmente significativa, l'attività svolta alla frontiera tra le aree dei beni culturali e dell'ambiente nella quale si inseriscono due progetti insigniti oggi a Taormina dagli Europa Nostra Awards: lo studio Noah's Ark sull'azione dei cambiamenti climatici sul patrimonio culturale e sul paesaggio, diretto da Cristina Sabbioni dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima di Bologna (Isac-Cnr), e l'intervento di restauro e rifunzionalizzazione del complesso monumentale cipriota del Bedestan, curato da Luciano Cessari dell'Istituto di tecnologie applicate ai beni culturali di Roma (Itabc-Cnr).
"Noah's Ark, il primo studio al mondo sul nesso tra cambiamenti climatici e deterioramento dei beni architettonici e monumentali" spiega Alessandra Bonazza dell'Isac-Cnr, "ha rilevato ad esempio che i maggiori rischi per monumenti come il Duomo di Milano o l'Abbazia di Westminster potrebbero giungere dall'effetto dilavante sulla pietra dell'aumento delle precipitazioni. Lo stress termico minaccia invece i monumenti in marmo di Carrara del Bacino del Mediterraneo, dove la rapida variazione di temperatura causata dalla radiazione solare potrebbe provocare fino a 300 eventi all'anno di dilatazione e contrazione del materiale superiori a 20 mega pascal, determinando progressive microfratturazioni fino alla polverizzazione del materiale". Le più recenti acquisizioni del progetto identificano poi un altro potenziale nemico dei monumenti: la CO2. "In particolare nelle zone montuose dell'Europa centrale, della Scandinavia e della Scozia, il combinato disposto tra la maggiore frequenza di precipitazioni e l'aumento dell'anidride carbonica in atmosfera", prosegue la ricercatrice, "potrebbe comportare, nel periodo tra il 2070 e il 2099, un'erosione del materiale pari a 25-30 micron all'anno, con un aumento totale del rischio pari al 30%".
L'Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Cnr sta recuperando, nel quadro dei programmi ‘Rehabilitation of Old Nicosia' e ‘Partnership for the future' dell'Onu, il complesso monumentale del Bedestan: già basilica bizantina, divenuta nel corso della dominazione ottomana area di mercato e granaio, nella parte nord di Nicosia.
"Per quanto attiene al restauro conservativo", illustra Luciano Cessari, "si è sperimentata una tecnica altamente innovativa che prende spunto dai pendoli in pietra con funzione anti-sismica, in uso nelle doppie cupole delle moschee Timuridi in Iran e Usbekistan. Il pendolo è stato inserito in un vano ricavato sotto il pavimento in corrispondenza dell'arcone della navata centrale e sostenuto da tiranti metallici".
In merito alla rifunzionalizzazione del monumento, destinato ad attività poli-culturali, prosegue l'architetto Cessari, "si è ritenuto di adeguare e completare il complesso creando due elementi di copertura con una struttura in legno lamellare e pannelli in lastre di zinco, che ricordano le coperture storiche in piombo. In questi casi la sfida è coniugare la conservazione dell'autenticità del monumento con le addizioni compatibili, valorizzando gli elementi sopravvissuti alla distruzione senza rinunciare all'estetica".
I due progetti del Cnr hanno ricevuto oggi, per la categoria ‘ricerca', l'Europa Nostra Awards, riconoscimento assegnato da ‘Europa Nostra' e dalla Commissione Europea a progetti che si sono distinti nell'ambito della conservazione, ricerca, formazione e servizi per il patrimonio culturale europeo. La settima edizione si è svolta presso il Teatro Antico di Taormina.
Noah's Ark, coordinato dal Cnr, era già stato selezionato come uno dei 5 progetti dell'area ambiente, unico sul patrimonio culturale, tra le 40 ‘storie di successo' della ricerca dalla Commissione Europea, che ha selezionato anche altri progetti di altri istituti del Cnr, tra cui l'Istituto di fisica della materia, l'Istituto di scienze marine e l'Istituto per i processi chimico-fisici.
Noah's Ark e Bedestan sono stati presentati di recente anche al technical meeting della World Bank, insieme con i progetti del Cnr sulle strategie di conservazione ‘sostenibile' dei beni culturali e sul microclima in ambienti interni, rispettivamente curati da Mara Camaiti e Adriana Bernardi.











