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Sicurezza alimentare

Presentato il progetto Alfa, l'Agenzia Logistica Filiere Agroalimentari avviata a Parma

Parma, Zaia: "Riscrivere le regole del mercato per garantire qualità dei prodotti e salute dei cittadini"

"Maggiore cooperazione e accordi internazionali ad hoc possono ridurre il fenomeno dell'agropirateria, delle frodi e delle contraffazioni alimentari"

© POLITICHEAGRICOLE.GOV.it - 22/05/2009

"Sono convinto che una maggiore cooperazione e accordi internazionali ad hoc, soprattutto con i Paesi emergenti, possono contribuire molto a ridurre il fenomeno dell'agropirateria, delle frodi e delle contraffazioni alimentari".

Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia si è rivolto a quanti, ieri a Parma, hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione del progetto Alfa, l'Agenzia Logistica Filiere Agroalimentari, avviata nella provincia emiliana.

"Siamo il Paese - ha aggiunto Zaia - dei 4500 prodotti tipici, sinonimo non solo di qualità e sicurezza, ma anche di una grande storia agroalimentare ed enogastronomica, inimitabile, che si nutre delle nostre diverse identità territoriali che abbiamo la ferma intenzione di difendere, in ogni sede. Ci siamo spesi finora per tutelare e promuovere i prodotti dell'agricoltura italiana, nell'interesse dei consumatori e dei produttori. La tolleranza zero contro i criminali dell'agroalimentare resterà la stella polare della nostra azione politica. Non solo per difendere il diritto alla salute dei cittadini e il lavoro dei produttori onesti, ma anche per contribuire a diffondere un maggiore rispetto e una migliore cultura della legalità, tanto più essenziale in un settore come questo, che riguarda da vicino ognuno di noi".

"La qualità - ha proseguito il Ministro - non si improvvisa. E ha un costo. Grazie alle nuove tecnologie e alle piattaforme logistiche però i Paesi in via di sviluppo possono confrontarsi con quelli sviluppati, dove i costi di produzione saranno sempre più alti. Esemplare la questione "riso" che abbiamo affrontato e risolto in ambito WTO, e che rischiava di gettare sul lastrico centinaia di aziende risicole italiane di lunga tradizione".

"Ecco perché, per consentire alle nostre imprese di misurarsi su un mercato giusto - ha detto ancora il titolare del dicastero di via XX settembre - dobbiamo lavorare per riscrivere le regole di confronto, nel segno dell'equità, altrimenti la corsa ai prezzi cui rischiamo di costringere le nostre aziende agricole porterebbe inevitabilmente ad un appiattimento della qualità e della sicurezza alimentare che invece vogliamo siano sempre garantite".

Tornando sul progetto Alfa, il Ministro ha poi aggiunto: "Guardando al futuro, dobbiamo lavorare per migliorare la nostra logistica nazionale, e il progetto Alfa, che coinvolge l'area di Parma, si muove in questa direzione: consentirà di recuperare efficienza nella movimentazione e nella distribuzione delle merci, liberando risorse preziose che potranno essere investite altrove. Un esempio da imitare".

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