OGM
Coltivazioni transgeniche
Trieste: OGM, intervento del consigliere regionale Enio Agnola
"Il compito della politica regionale è tutelare la nostra agricoltura rispetto agli interessi delle multinazionali"
Pubblicato il 09/03/2010 alle 11:35

E' inutile prendere a pretesto la sentenza della Commissione europea che ha autorizzato la coltura industriale della patata transgenica e di tre tipi di mais, aggiunge Agnola. Tutti sanno che l'introduzione delle colture transgeniche nella nostra regione, oltre a contaminare le produzioni tradizionali e non solo quelle biologiche, porterebbe in tempi rapidi a produzioni massificate del tutto improponibili per le nostre aziende che già stanno facendo grandi sacrifici a mantenere dei margini economici.
Per il consigliere dell'Italia dei valori la proposta di legge ferma in Commissione non deve andare avanti, mentre è assolutamente necessario che si proceda con regolamenti e adeguate risorse finanziarie a sostegno della norma appena approvata dal Consiglio sulla valorizzazione commerciale dei prodotti agricoli locali e lavorare con speditezza sui bandi del Piano di sviluppo rurale per sbloccare i fondi a disposizione del settore agricolo e delle filiere del settore primario, oltre a procedere - aggiunge - con i nuovi bandi che porteranno risorse utili alle aziende agricole (e indirettamente a tutto il settore economico regionale) rivitalizzando così gli investimenti e le entrate tributarie della Regione.
Per gli OGM - conclude Agnola - deve prevalere ancora il principio di precauzione a favore della salute dei cittadini. Il compito della politica regionale è tutelare la nostra agricoltura rispetto agli interessi delle multinazionali che stanno dietro le politiche delle coltivazioni transgeniche.
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E' sugli OGM che si concentra l'intervento del consigliere regionale Enio Agnola (Idv), e lo fa denunciando come con il dibattito sulle coltivazioni transgeniche si eludano le vere preoccupazioni degli agricoltori del Friuli Venezia Giulia, impegnati a chiedere in più sedi al Governo regionale maggiori attenzioni e risorse a un comparto che vede in riduzione i prezzi di vendita e in costante aumento gli oneri di produzione. Per il consigliere dell'Italia dei valori la proposta di legge ferma in Commissione non deve andare avanti, Per gli OGM - conclude Agnola - deve prevalere ancora il principio di precauzione a favore della salute dei cittadini. Il compito della politica regionale è tutelare la nostra agricoltura rispetto agli interessi delle multinazionali che stanno dietro le politiche delle coltivazioni transgeniche.
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