SANA 2010

A tutela del consumatore

Bologna: Dal 9 al 12 settembre a SANA gli angeli della sicurezza alimentare

Presso lo stand del Mi.P.A.A.F, Militari qualificati dei Nuclei Antifrodi Carabinieri, saranno a disposizione dei consumatori e degli operatori professionali

Pubblicato il 30/08/2010 alle 14:08





Ringraziamo il Tenente Marco Uguzzoni e pubblichiamo l'invito per SANA 2010
 
Da: "Nucleo Antifrodi Carabinieri di Parma"  
Data: 30 agosto 2010 12:10:27 GMT+02:00
 
..Le invio l'allegata nota concernente l'attività del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, da cui dipendono i Nuclei Antifrodi Carabinieri, con particolare riferimento alle attività svolte nel settore dell' agricoltura biologica. Informiamo inoltre che in occasione della manifestazione fieristica "SANA"' che si terrà a Bologna dal 9 settembre p.v., sarà presente presso lo stand del Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari, uno spazio dedicato a questo Reparto Specializzato, con la presenza di Militari qualificati, i quali saranno disponibili per tutta la durata della manifestazione a fornire chiarimenti sulle attività Istituzionali e/o consigli ai cittadini (consumatori ed operatori economici).
Inoltre, in occasione dell'inaugurazione prevista per la mattinata del 09/09/2010, sarà presente il Comandante del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari,  Tenente Colonnello Marco Paolo Mantile.
 
Ten. Marco Uguzzoni
Comandante Nucleo Antifrodi Carabinieri di Parma
Strada Garibaldi 20 - 43123 Parma
0521/508841

Attività del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari nel settore biologico
Un po' di storia
Il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, istituito il 1° marzo 1982 presso l'allora Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste  con compiti di prevenzione nelle frodi, attualmente opera a norma dell'Art. 7 del recente Decreto del Presidente della Repubblica del 22 Aprile 2009 n.129.
Tale Reparto Specializzato dell'Arma opera su tutto il territorio nazionale e, se necessario, anche all'estero nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e delle direttive del Ministro delle Politiche Agricole  e Alimentari e Forestali (Mi.P.A.A.F.), da cui dipende funzionalmente.

Come è strutturato
Il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari si articola su un Nucleo di Coordinamento Operativo (NCO) e tre Nuclei Antifrodi Carabinieri (NAC) con sede in Roma, Parma e Salerno, deputati allo svolgimento dei controlli e delle indagini nei vari settori di competenza.

Quali sono i suoi compiti
Svolge controlli straordinari sulla erogazione e percepimento di aiuti comunitari nel settore agroalimentare, della pesca ed acquicoltura, sulle operazioni di ritiro e vendita di prodotti agroalimentari, ivi compresi gli aiuti ai paesi in via di sviluppo ed agli indigenti ed esercita controlli specifici sulla regolare applicazione di regolamenti comunitari concorrendo nell'attività di prevenzione e repressione delle frodi nel settore agroalimentare.
Nello svolgimento di tali compiti, il Reparto può effettuare accessi ed ispezioni amministrative, avvalendosi dei poteri previsti dalle norme vigenti per l'esercizio delle proprie attività istituzionali.
Professionalità, specializzazione ed aggiornamento costante sulle problematiche più attuali, legate alle tecniche di produzione dell'agricoltura e dell'industria alimentare, ne rendono particolarmente incisiva l'attività.
Nello svolgimento dell'attività operativa, si avvale della collaborazione degli altri reparti specializzati, dei comandi territoriali dell'Arma, fino alle unità operative di base, ossia i Comandi Stazione Carabinieri, presidi storici ed insostituibile della sicurezza sociale.

La prevenzione
L'attività di prevenzione del Reparto investe anche la produzione biologica riconducibile ad un sistema globale di gestione dell'azienda agricola e di produzione agroalimentare basato sull'interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l'applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e una produzione confacente alle preferenze di taluni consumatori per prodotti ottenuti con sostanze e procedimenti naturali.
Il metodo di produzione biologica esplica, pertanto, una duplice funzione sociale, provvedendo da un lato a un mercato specifico che risponde alla domanda di prodotti bio dei consumatori e, dall'altro, fornendo beni pubblici che contribuiscono alla tutela dell'ambiente, al benessere degli animali e allo sviluppo rurale.
Il quadro normativo comunitario, ovvero i Regg. CE N. 834/07 e N. 889/08, che disciplina il settore della produzione biologica ha come obiettivo quello di garantire la concorrenza leale e l'efficace funzionamento del mercato interno dei prodotti biologici, nonché di tutelare e giustificare la fiducia del consumatore nei prodotti etichettati come biologici.
Un ulteriore obiettivo perseguito è quello di limitare per quanto possibile la presenza di OGM " Organismi Geneticamente Modificati" nei prodotti biologici e le soglie di etichettatura esistenti rappresentano massimali legati esclusivamente alla presenza accidentale e tecnicamente inevitabile di OGM.

Normativa e controllo
In virtù della regolamentazione comunitaria, nell'ambito specifico dei controlli, gli Stati Membri istituiscono un sistema di controllo e designano una o più autorità competenti responsabili dei controlli relativi agli obblighi sanciti dal Regolamento Comunitario.
Il Mi.P.A.A.F. è l'autorità preposta al controllo ed al coordinamento delle attività amministrative e tecnico scientifiche inerenti l'applicazione della regolamentazione Comunitaria in materia di agricoltura biologica di cui al Reg. Ce. 834/07. Gli organismi di certificazione che intendono svolgere il controllo sulle attività della produzione agricola, della preparazione e dell'importazione di prodotti ottenuti secondo il metodo dell'agricoltura biologica, presentano la relativa istanza al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
L'autorizzazione è subordinata, oltre che all'accertamento della regolarità o completezza della domanda, alla verifica del possesso dei requisiti previsti dal Reg. Ce n. 834/07 per esercitare l'attività di controllo, e di quelli indicati negli allegati I e II del decreto legislativo 220/95.
Gli organismi di controllo sono autorizzati con Decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e possono esercitare la propria attività su tutto il territorio nazionale.
Proprio in virtù dei poteri conferiti in materia di controllo con il recente Decreto del Presidente della Repubblica, questo Comando Carabinieri, anche nel settore biologico effettua accessi ed ispezioni amministrative presso gli operatori del biologico impegnati sia nel campo della produzione sia in quello della commercializzazione: reati penali quali la frode in commercio, falsità materiale e ideologica nonché truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche sono solo alcuni dei reati ravvisabili in tali fattispecie di controllo.

I reati contestati
Tra i casi affrontati recentemente ne possono essere menzionati alcuni esemplificativi: quello in cui l'azienda agricola utilizzava fraudolentemente prodotti chimici non consentiti per coltivazioni biologiche e che successivamente venivano poste in commercio oppure altri in cui i prodotti venivano etichettati come biologici quando in realtà non avevano subito nessuno dei menzionati controlli tesi alla loro certificazione.
In altri casi invece potrebbe verificarsi che il prodotto convenzionale venga immesso nel circuito del prodotto biologico quando questo non lo è, o addirittura potrebbe provenire da paesi esteri in totale assenza delle certificazioni previste.
Giova ricordare infatti, che i Piani Regionali di Sviluppo Rurale prevedono al loro interno delle misure finanziarie a sostegno dell'agricoltura biologica per tutti quegli operatori che fossero interessati a percepire il contributo Comunitario.

Profilo amministrativo
Anche il profilo amministrativo riveste una notevole importanza nell'attività di controllo: l'etichettatura del prodotto biologico è oggetto di verifiche presso gli esercizi commerciali sia delle catene dedicate sia della grande distribuzione organizzata.   
L'incisività e l'efficacia dei controlli si esplica ulteriormente anche presso gli Organismi di Controllo autorizzati dal Ministero, creando così tutti i presupposti affinchè l'intera filiera agroalimentare del biologico sia sottoposta ad una costante ed  attenta analisi da parte del Comando.

Redazione Newsfood.com

Tutto su: Frode Alimentare, Sicurezza alimentare, Bologna, Mipaaf, Emilia Romagna, NAS, Carabinieri, Sofisticazione alimentare, Tutela consumatore, Parma, SANA 2010, NAC


Commenti

Segnala via e-mail






Nessun commento presente!


Testata giornalistica - n. 638 del 23/02/2010 - Registro stampa Trib. Alessandria - Direttore responsabile: Giuseppe Danielli © 2005 Editrice Taro - P.IVA 01873460065 - 15100 Alessandria [Contatti]