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Sicurezza

Il Senato lo ha approvato oggi in via definitiva

Il ddl sicurezza è legge

Maroni: «È un passo in avanti molto importante per garantire la sicurezza ai cittadini»

© INTERNO.it - 02/07/2009

Via libera definitivo del Senato al Ddl sicurezza. Si è concluso oggi l'iter parlamentare di approvazione del disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, il quinto provvedimento del pacchetto sicurezza approvato nel primo consiglio dei ministri del 21 maggio 2008.

Cinque le macro aree di intervento individuate nel provvedimento:

immigrazione clandestina;

criminalità organizzata;

criminalità diffusa;

sicurezza stradale;

• decoro urbano.

Fra le novità più rilevanti:

- l'introduzione del reato di ingresso e permanenza clandestina nel Paese;

- il prolungamento fino a 180 giorni dei termini di trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione;

- le associazioni di volontari per il presidio sul territorio ( c.d. ronde);

- restituzione più rapida alla collettività dei beni sottratti alla mafia;

- la corresponsabilità dei dipendenti pubblici collusi;

- l'obbligo di denuncia dei tentativi di estorsione da parte delle imprese, pena l'esclusione dalle gare di appalti pubblici;

- il regime carcerario più duro per i sottoposti al 41 bis ;

- l'inasprimento delle sanzioni per i guidatori in stato di ebbrezza, e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti;

- stop ai matrimoni di convenienza.

L'iter della legge, avviato l'anno scorso, dopo il primo esame del Senato, concluso nel febbraio di quest'anno, è proseguito alla Camera dei Deputati con l'approvazione del 14 maggio scorso; quindi il rinvio all'assemblea del Senato per la terza lettura.

Oggi l' approvazione definitiva.

Il Disegno di legge sulla sicurezza ha l'obiettivo di rendere più incisiva ed efficace l'azione di prevenzione e contrasto dello Stato nei confronti della macro e della micro criminalità.

Sono state per questo fissate norme che disciplinano e sanzionano più severamente fattispecie di reato già esistenti, mentre nei casi di vuoto legislativo, sono state introdotte nuove previsioni normative.

Particolarmente attese le norme contro la criminalità organizzata per colpire più efficacemente i patrimoni mafiosi e quelle contro il traffico di esseri umani.

La linea del rigore in determinati settori è stata accompagnata da quella di maggiore tutela contro ogni forma di sopraffazione e violenza ai danni dei soggetti cosiddetti deboli della popolazione; sono state, infatti, aggravate le pene per i delitti contro le persone disabili e contro i minori. Particolare attenzione è stata rivolta anche ai luoghi di commissione del reato: sanzioni maggiori per i colpevoli di delitti compiuti vicino alle scuole.

Sono state stabilite, infine, azioni per la tutela del decoro urbano con possibilità per i sindaci di intervenire tempestivamente contro l'indebita occupazione di suolo pubblico.

«Il ddl sulla sicurezza - ha spiegato il ministro dell'Interno Roberto Maroni - è un passo in avanti molto importante per garantire la sicurezza ai cittadini; sull'immigrazione, si fissano norme certe e di contrasto contro il fenomeno della immigrazione clandestina che aumenteranno i risultati ottenuti con le norme del pacchetto sicurezza già entrate in vigore, come il decreto legge convertito nella legge 125/08». «Sulla sicurezza urbana - ha continuato il ministro - è stata introdotta la possibilità che il sindaco decida di avvalersi delle associazioni di volontari; queste ultime devono essere iscritte in un registro e passare al vaglio del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza: si metterà fine al 'farwest' che oggi esiste nel settore della sicurezza partecipata; sulla sicurezza stradale - ha concluso - non vi saranno concessioni. Chi beve, non guida. Chi guida non beve».

Tutto su: Maroni, Sicurezza, Decreto sicurezza, Immigrazione, immigrati, Clandestini, Giustizia, Sicurezza stradale, Ronde, Criminalità

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pietro il 03/07/2009 alle ore 14:55:07 ha scritto:



abuso di maggioranza ======================= L'approvazione della legge sulla sicurezza avvenuta ieri in via definitiva al Senato con voto di fiducia chiesto dal Governo pone problemi assai seri per la tenuta dello stesso sistema democratico e per la libertà e civiltà del nostro Paese. Il Senato e prima la Camera hanno approvato una legge che violenta principi fondamentali della Costituzione per volontà di una maggioranza che, per fare pesare ancora di più il proprio potere di maggioranza che non deve rendere conto a nessuno, ricorre al voto di fiducia chiesto da un Governo guidato da un gruppo di ministri che si presentano in divisa al Parlamento ed alle TeleCamere con tanto di cravatta e fazzoletto verde. Questo manipolo oramai abbastanza numeroso di legislatori e governanti in divisa ha fortemente voluto ed imposto l'istituzione di ronde con l'evidente scopo di farne una sorta di ampliamento nazionale della guardia padana e la milizia privata del Partito di Governo. Una milizia per ora disarmata ma non è detto che non lo sia in un futuro più o meno vicino. Questo obiettivo è palesato dal fatto che saranno le associazioni a fare le ronde e non singoli cittadini iscritti in un albo aperto a tutti. La devastazione del diritto fatta dalla legge approvata ieri è tanta e tale da porre il problema di una riconsiderazione dei poteri del Parlamento rispetto la Costituzione. Può una maggioranza semplice stravolgere principi che riguardano la tutela della dignità e della libertà delle persone garantiti dalla Carta Costituzionale e da norme internazionali alle quali abbiamo aderito? A questa domanda si deve rispondere sottraendo tutte le proposte di legge che investono i principi contenuti nella prima parte della Costituzione alla legiferazione ordinaria e stabilendo per esse la necessità di una maggioranza qualificata (due terzi) per la loro eventuale modifica. . Tutti le persone di origine straniera che stanno in Italia magari da moltissimo tempo vengono consegnate dalla normativa approvata ieri ai loro datori di lavoro che diventeranno arbitri assoluti della loro permanenza. Basterà la minaccia di non rinnovare il contratto per piegare alle voglie più insane del padronato italiano i lavoratori stranieri dal momento che nessuna garanzia viene loro concessa per il rispetto dei loro diritti sindacali. Il permesso di soggiorno a punti è il sadico strumento di controllo e di schiavizzazione degi immigrati. Colpisce inoltre l'enormità degli aggravamenti del regime di detenzione previsto dal 41 bis. Aumenta a dismisura il potere del Governo su quello della legge dal momento che si può aumentare il carcere duro ed inasprirlo su richiesta del Ministro degli Interni a quello della Giustizia. Questa norma sembra fatta apposta per affermare un potere diretto del Governo sui mafiosi carcerati che sorpassa quello del giudice di sorveglianza e del sistema giudiziario in genere. Dal momento che sono assai scettico sulla reale volontà del centro destra di combattere la mafia, (ricordate il Ministro Lunardi che invitò a convivere con la Mafia e Berlusconi che definisce eroe il suo xxxxxxx "stalliere"), penso che il carcere durissimo a disposizione del Governo possa diventare un pericoloso ed inquietante strumento di xxxxxxxxx L'adesione dei giuristi democratici e della sinistra a suo tempo data al 41 bis sia pure condizionata dalla durata limitata e da procedure di garanzia credo sia stato un grave errore dal momento che le prigioni non possono diventare le segrete del governo come nei regimi totalitari e come lo furono nel nostro passato. La pena carceraria non deve prevedere vari gradi e vari livelli di sofferenza inflitta. Deve essere eguale per tutti e distinta soltanto dalla durata di espiazione dettata dalla sentenza. Il Presidente della Repubblica, custode supremo della Costituzione, dovrebbe bocciare la legge approvata ieri per il degrado che introduce nel Diritto italiano. Spero che lo faccia ma ne dubito dal momento che, se avesse voluto, avrebbe potuto sconsigliarne la presentazione alle aule parlamentari. Dopo che Napolitano avrà messo il suo sigillo alla legge, l'Italia sarà molto più xxxx di quanto non lo sia già oggi con una legge razziale che punisce sulla base dell'etnia e un carcere che sarà manovrato dal Governo come nello Stato Pontificio e nella Repubblica Serenissima che chiudeva ai Piombi chi era sospettato o inviso al Potere dei Dogi. pietro ancona xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

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