Puoi ritrovare quest'articolo alla pagina: http://www.newsfood.com/q/ed64af72/i/
Alimentare

Cosa prevede la legge

Date di scadenza e pacchi di natale

Informazioni utili per un acquisto intelligente

© Alfredo Clerici per NEWSFOOD.com - 14/12/2009

Gli acquisti natalizi sono in pieno svolgimento e speriamo, quindi, di arrivare in tempo.

Ci occupiamo, infatti, di uno dei regali più diffusi: i pacchi, i cesti, le cassette di Natale, cioè quelle confezioni, più o meno decorate, all'interno delle quali sono contenuti prodotti tipici di questo periodo: torrone, frutta secca, vini e spumanti, insaccati, dolciumi vari, ecc.

Ciò che il consumatore avveduto non deve rinunciare a chiedersi è: cosa c'è dentro, ma soprattutto, quando scadranno i singoli prodotti?
La domanda non è così banale come potrebbe sembrare, dato che sulla confezione esterna, privilegiando, come è ovvio, l'aspetto "attrattivo", starebbe proprio male una megaetichetta.

Per questa ragione il legislatore, nel tentativo di salvare l'estetica senza rinunciare a tutelare in qualche modo l'acquirente, ha stabilito quanto segue:

Gli imballaggi di qualsiasi specie, destinati al consumatore, contenenti prodotti preconfezionati, possono non riportare le indicazioni prescritte all'art. 3 [denominazione di vendita;elenco degli ingredienti; quantità nominale; termine minimo di conservazione o, nel caso di prodotti molto deperibili dal punto di vista microbiologico, data di scadenza; nome o ragione sociale o marchio depositato e sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella CE; la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento; dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto; luogo di origine o di provenienza, ecc.], purché esse figurino sulle confezioni dei prodotti alimentari contenuti; qualora dette indicazioni non siano verificabili, sull'imballaggio devono figurare almeno la denominazione dei singoli prodotti contenuti e il termine minimo di conservazione o la data di scadenza del prodotto avente la durabilità più breve.(D.to Leg.vo 109/92, art. 14, comma 7-bis).

Chiaro no?

Dunque, cari consumatori, per evitare che il pacco si riveli un "pacco", occhi aperti.

E Buon Natale!

Alfredo Clerici

Tutto su: Alfredo Clerici, Consumatori, Etichettatura, Alimentare, Sicurezza alimentare, Sicurezza Consumatore

Invia il tuo commento su questo articolo | Segnala ad un amico | Contattaci
Il tuo nome *
La tua mail * (Non sarà pubblicata)
Il tuo commento *
Inserisci il testo nell'immagine per proseguire. *

Testata giornalistica - n. 638 del 23/02/2010 - Registro stampa Trib. Alessandria - Direttore responsabile: Giuseppe Danielli © 2005 Editrice Taro - P.IVA 01873460065 - 15100 Alessandria [Contatti]

powered by powerd by Frequenze Software