Medicina Naturale
I consigli del dottor Ciro Vestita, nutrizionista e fitoterapeuta
Meno calorie ed i cibi giusti. Il medico passa per la tavola
Mangiare bene aiuta contro diversi problemi
Pubblicato il 18/01/2012 alle 11:00

Una cattiva alimentazione favorisce malattie e malessere. Tuttavia, è vero anche il contrario: usando correttamente il piatto si possono ottenere diversi vantaggi.
A spiegare come, il dottor Ciro Vestita, nutrizionista, fitoterapeuta ed autore di testi che insegnano giusta alimentazione ed uso delle erbe.
Il primo passo indispensabile è ridurre le calorie. Come ricorda Vestita, numerose indagini scientifiche hanno provato come abbassare i livelli calorici aumenta la longevità.
Poi, ogni alimento ha i suoi effetti, da scegliere in base al problema.
Ad esempio, chi soffre d'ipertensione ha vantaggi nel ridurre il sale. Bisogna essere attenti: oltre che nei cibi classici, il sale è presente in prodotti spesso trascurati, come le gomme da masticare e gli alimenti dell'industria. Inoltre, i malati possono consumare ananas, zucchine e kiwi: secondo l'esperto "Nei casi di persone sovrappeso con blanda ipertensione, questi cibi possono fare dei piccoli miracoli".
Altro problema, l'eccesso di colesterolo. Chi ne soffre in maniera lieve, può orientarsi su cibi ricchi di steroli vegetali. Promossi i fagioli di soia (i più validi), ma anche le melanzane ed altre verdure.
Sempre parlando di verdure, alcune di loro contrastano il fegato grasso. A riguardo, Vestita consiglia leguminose, poi carciofi e cardi.
Reflusso gastroesofageo. E' bene puntare su patate e cavoli. Consumati dopo essere stati centrifugati, tamponano il fastidio. Il cavolo, poi, ha un noto potere cicatrizzante.
Molti soffrono diinfezioni delle vie urinarie. Per chi si riconosce in tale problema, il fitoterapeuta consiglia i frutti di bosco, specialmente mirtilli. Due bicchieri al giorno hanno un dimostrato effetto anti-recidiva. E, per chi vuole altro, sono ok anche aglio, cipolla, asparagi, porro e lampagioni.
Infine, il colesterolo buono (HDL): da quando i suoi effetti positivi sono noti, scienza ed industria tentano di replicarli artificialmente. Ad oggi questi tentativi sono falliti, ma si può lo stesso aumentare HDL: basta consumare mezzo bicchiere di vino rosso, a pranzo ed a cena.
Dopo tanti suggerimenti, Ciro Vestita chiude con una nota negativa. Molti medici sono ancora legati ad una visione "artificiale" e "meccanica" e tendono a trascurare le risorse offerte da alimenti e piante. Il tutto a danno dei pazienti.
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l'articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L'autore, la redazione e la proprietà, non necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
Facendo le giuste scelte a tavola, si possono combattere malattie e disturbi. Questa la tesi del dottor Ciro Vestita, nutrizionista e fitoterapeuta. Secondo Vestita, primo passo indispensabile è ridurre le calorie: meno calorie uguale più longevità. Poi, si devono scegliere gli alimenti, a seconda del problema che colpisce. Ad esempio, chi soffre d'infezioni delle vie urinarie può consumare frutti di bosco. Chi è colpito da disturbi gastroesofagei può orientarsi su cavoli e patate, centrifugati. Chi invece vuole aumentare i livelli di HDL (colesterolo buono) deve puntare sul vino rosso: ne basta mezzo bicchiere a pranzo, mezzo bicchiere a cena. Per tutti, soprattutto chi soffre d'ipertensione, è bene ridurre le dosi di sale.
Tutto su: Alimentazione, Salute, Medicina Naturale, Malattie, Matteo Clerici
Commenti
Segnala via e-mailNessun commento presente!
