Verona

Politica 2.0: il Partito della gente attiva che guarda al futuro senza dimenticare la storia e le tradizioni

Fabrizio Frosio, Presidente Partito delle Aziende, PdA (promesse e Programmma)

Scaturisce dalla base per rispondere ai bisogni delle imprese e delle famiglie in tutta Italia, indipendentemente dalle divisioni tradizionali fra destra e sinistra, centro-destra e centro-sinistra

Pubblicato il 24/07/2012 alle 19:10





Giovedì 19 luglio, Desenzano del Garda
I partiti nascono come funghi ed i programmi sono ormai tutti uguali ma quello che mi sta raccontando Fabrizio Frosio stasera presso il Ristorante al Ponte, nella piazzetta  di Desenzano, mi colpisce profondamente e mi convince che forse la sua idea di coinvolgere in prima persona i veri attori dell'economia, sia l'uovo di Colombo.

(vedi anche la video-intervista a Fabrizio Frosio)


L'Italia è un'azienda con i conti in rosso, con i costi che superano i ricavi ed uno staff dirigenziale che pensa solo al proprio tornaconto personale: se non si trova un rimedio serio, è destinata a fallire. I conti sono in rosso, per una gestione piratesca negli ultimi decenni, ma abbiamo ancora tante risorse che devono soltanto essere ben amministrate, non da burocrati e parrucconi ma, da gente che sa cosa sia il Dovere, il Lavoro, il Rispetto per gli Altri e contemporaneamente pretende la salvaguardia dei propri Diritti.
 
E' inutile e demenziale continuare ad illudersi e sperare in un miracolo, se gli stessi nostri governanti e tutta la loro corte di valvassori e valvassini, l'esercito di "dirigenti"   (tutti meritevoli per scatti d'anzianità" e laute pensioni  con reversibilità e scadenza ai posteri...)  burocrati e percettori di rendite che campano di spesa pubblica (senza produrre nulla, se non aumentare il deficit pubblico), sono i primi a non voler rinunciare ai loro privilegi.
 
Una soluzione ora c'è, è spontanea e viene dalla base. Se la politica storica non è più in grado di gestire il tessuto economico di una Nazione, è la base che naturalmente, rispondendo ad un bisogno di sopravvivenza delle imprese e delle famiglie, partorisce una sua autogestione, un suo auto-Governo. E non sono Peones senza cultura, sono imprenditori e dirigenti di imprese che, invece di demandare a terzi (politicanti che da anni hanno dimenticato di essere rappresentanti del popolo, al servizio dei loro elettori), decidono di scendere in campo e gestire in prima persona la propria impresa personale, il loro presente, il loro futuro e quello dei loro figli.

Siamo in piena globalizzazione  non solo dei mercati ma soprattutto di "gestione di risorse umane". Siamo passati dalla schiavitù (sfruttamento di pochi uomini), al fenomeno dello schiavismo con deportazioni in massa nel nuovo continente. Le distanze e le frontiere erano i naturali gestori del traffico ed i ritmi erano scanditi dal piccione viaggiatore, dal telegrafo, dalla radio.

Oggi, con un terminale anche palmare, è possibile inviare/ricevere ordini, spostare capitali in tempo reale e decidere le sorti di nazioni, come se fosse un semplice gioco.

Se un tempo erano gli stregoni e "chi sapeva far di conto"  che detenevano il potere nella tribù, oggi è l'Alta Finanza, quella che usa termini e metodi incomprensibili, quella da avvoltoio che trae i suoi vantaggi dalla speculazione internazionale senza più frontiere.

Come possono difendere la loro autonomia, la loro società, il loro diritto di esistere e di salvaguardare la propria identità, i poveri schiavi moderni (artigiani, impiegati, operai, imprenditori, commercianti, professionisti, artisti, ...)  e tutti coloro che si sentono di far parte ATTIVA di questa spietata società "evoluta"?

Non c'è più la sana Politica di Peppone e Don Camillo e nemmeno è più il tempo di imbracciare i forconi per scacciare il "padrone" (si fa peccato e la nostra morale ce lo vieta, ma in altri parti del mondo si fa ben di peggio). E' ora di scendere in campo e imparare ad autogovernarci, rispettando le leggi ed eventualmente adeguandole alle nuove necessità.

Non è aumentando le tasse che si risolvono i problemi e nemmeno è tutta colpa degli evasori.
Per rinnovare una classe politica incapace e corrotta è sufficiente esprimere il proprio voto e poi applicare le leggi per depurare il marcio. (Forse si dovranno fare anche nuove carceri per contenere gran parte dei truffaldini, ma basterà sequestrare qualche proprietà per andare a pareggio coi costi).

La soluzione è nell'equilibrio dove tutti fanno il proprio dovere, dove tutti pagano le tasse in funzione del loro reddito e dei servizi che lo Stato è obbligato a dare.

Nasce il Partito delle Aziende
A pochi mesi dal lancio (N.d.R. oggi è il 24 di luglio 2012) sono già più di 13.000 gli aderenti al Partito delle Aziende (e delle famiglie) e stanno crescendo in tutte le regioni d'Italia: non c'è più la sinistra, il centro, la destra, il rosso o il nero, c'è solo gente che vuole essere protagonista del proprio destino. I politici non sanno gestire l'impresa Italia? Bene saranno gli imprenditori, con il consiglio delle loro famiglie, a formare un Governo che saprà tenere conto PRIMA dei diritti e dei doveri di ogni categoria sociale, di ogni singolo cittadino...e POI delle lobbies!

E' una grande responsabilità quella che si è presa Fabrizio Frosio, il presidente del nuovo partito, ed anche tutti coloro che hanno sposato questa "missione", come il segretario nazionale Gianmarco Ferramonti e gli esponenti che in ogni parte dello Stivale sono in fibrillazione per dare forma a questo grande esercito di volontari volonterosi.

1089 Garibaldini sono partiti da Quarto per un'impresa che sembrava impossibile.
E hanno fatto l'Italia.
Noi Italiani siamo quelli delle imprese impossibili: la prossima si giocherà tra poco meno di un anno, alle Elezioni Politiche del 2013.
Un sincero "in bocca al lupo" al Partito delle Aziende, al suo Presidente  Fabrizio Frosio ed a quanti faranno del loro meglio per la riuscita dell'impresa.

Programma del Partito delle Aziende (e delle Famiglie)
(dal sito ufficiale www.partitodelleaziende.it)

Lavoro


La ricchezza prodotta dal lavoro resta ad Aziende e Lavoratori se le tasse si riducono contrastando il consociativismo politico che è padre della spesa pubblica inetta e progressiva, con la messa a regime della giustizia civile, ora inetta, che ne è madre, con il contrasto alla corruzione pubblica e privata, recependo le decisioni quadro della Unione Europea in tema e rafforzandole ulteriormente, in accordo alla normativa inglese, con l'introduzione della fattispecie di reponsabilità delle aziende per fatti corruttivi commessi a proprio vantaggio o interesse, se queste non attuino modelli organizzativi volti a prevenire tali atti.

La ricchezza resta a chi l'ha prodotta se la speculazione finanziaria è colpita fiscalmente, tassando in ragione del tempo di persistenza azionaria (25% di tasse se si compra e vende in minuti, 0% se si trattengono le azioni per più di un anno) e se il Governo obbliga le banche a dimostrare la propria utilità economica generale. La solidarietà fra la gente del Lavoro, fra Azienda e Lavoratori, la possibilità di scegliere se condividere rischi e benefici dell'impresa, sono i primi elementi di riforma necessari per un nuovo modello del Lavoro.

Fisco
L'imponibile lordo deve corrispondere alla somma del denaro effettivamente incassato e non alla somma di cifre contenute su fatture emesse ma non incassate o che rischiano di non essere incassate mai. 
Le somme già versate allo Stato come imposte indirette (IVA accise, bolli, ecc.) devono essere integralmente deducibili dall'imponibile.
 A questo fine, è necessario il passaggio a forme di pagamento interamente tracciabili, progressivamente fino alle spese minute, così da eliminare i costi per emissione di scontrini e fatture, loro registrazione, conservazione e controllo minuto. 
La nazionalizzazione del sistema delle Agenzie (prima fra tutte EQUITALIA), che è a costo zero, permetterà inoltre di eliminare i costi derivanti dal lucro privato sulla riscossione erariale attualmente in essere, con il progressivo asservimento del contribuente individuale e societario alla condizione di debitore cronico e la condizione necessaria per passare dalla forma attuale, di inetto e parassitario Stato di Polizia Fiscale a quella di collaborazione fra Fisco e Contribuente, in accordo al modello in uso nei Paesi Europei più avanzati.

Banche
In accordo all'imminente entrata in vigore del Dodd-Frank Act statunitense e in misura ancor più determinata, è necessario tornare alla separazione fra Banca di credito o commerciale, che presta soldi a Imprese e Acquirenti, Banca d'affari o di investimento, che utilizza il denaro in operazioni finanziarie e Assicurazioni, che devono usare i premi per la tutela del rischio.

Non solo dunque depositi e premi non devono più essere utilizzabili per il gioco di borsa con soldi altrui ma deve essere maggiormente garantita l'affidabilità della Banca e dell'Assicurazione attraverso un aumento della frazione dei depositi da trattenere a riserva, interrompendo la possibilità di prestare molto più di ciò che si ha e di operare avventurosamente confidando nell'oscurità.

Lo Stato deve riappropriarsi del sistema dei controlli, rinazionalizzando la Banca d'Italia, e governare la circolazione del denaro sul proprio territorio, attraverso il monitoraggio dell'utilità sociale ed economica generale della Banca e dell'Assicurazione, che devono tornare a servizio dell'economia reale e non della speculazione.

Stato
La Nazione è sovrana e attraverso l'esercizio del voto determina la maggioranza che esprime il Governo e ha il diritto di governare, a tutti i livelli, siano essi politici o amministrativi, dello Stato. Di conseguenza, deve essere fatto obbligo a chi giunge al governo di confermare o rimuovere da incarichi tutte le figure dirigenziali dell'apparato burocratico. Deve essere garantito il diritto del Governo a rimuovere senza ostacoli giuridici le figure funzionariali infedeli alla volontà di Governo, attraverso meccanismi di rotazione degli incarichi e trasferimento ad altra sede o dimissione volontaria. Deve essere avviata la procedura di riforma generale dell'ordinamento legale necessaria a instaurare il principio che è ammesso tutto ciò che non è espressamente vietato. Deve essere avviata la procedura di riforma generale dei Regolamenti e degli inquadramenti che sostengano il ruolo di servizio e sostegno esercitato dal funzionario pubblico verso Aziende e Cittadini.


Nazione

La memoria della storia nazionale, l'educazione allo spirito nazionale, la cultura del sentimento nazionale devono essere promossi, per coltivare il rispetto per noi stessi e per gli altri Popoli e le altre Nazioni, per rigenerare fiducia per il futuro, per concorrere a rendere finalmente compiuto, anche negli animi, il processo di unificazione del Paese, sia sotto il profilo dell'appartenenza territoriale che di quello della comunità politica, per radicare ogni progetto e impresa su solide basi civiche e civili. Lo ius solis deve prevalere sullo ius sangunis, come strumento di accoglienza e integrazione di altre culture e risorse umane.


Istituzioni

La politica non è strumento per l'affermazione personale ma servizio alla comunità nazionale ed alle sue Istituzioni. Di conseguenza, a ogni livello della rappresentanza politica, del governo e dell'amministrazione, della gestione di infrastrutture e servizi, la spesa pubblica deve essere riadeguata per interrompere il drenaggio di ricchezza dalle Aziende e dai Cittadini verso un'oligarchia autorigenerativa, dai costi non più proporzionali ai benefici. Al tempo stesso e per contrastare lo sviluppo di circuiti dissipativi e corruttivi; è necessario introdurre meccanismi normativi che determinino il rinnovamento della classe politica e l'accesso delle nuove generazioni alla cosa pubblica e alle sue vicende.

Politica internazionale
L'Europa è una realtà politica incompiuta, soggetta all'egemonia culturale e materiale di un sistema bancario e finanziario responsabile della attuale crisi di sistema economico.

È necessario attivare e accelerare un percorso verso l'Europa dei popoli e la realizzazione degli Stati Uniti Federali d'Europa.

Il processo si iscrive nella volontà di sostenere il Lavoro e, quindi, la Pace e la coperazione Internazionale che ne sono requisito essenziale.

È necessaria dunque una riqualificazione del Corpo Diplomatico, delle Agenzie responsabili o coinvolte nel commercio estero e nella cooperazione, la promozione di ogni strumento di dialogo fra i Popoli e i loro Governi, un ruolo più attivo e responsabile nel processo di integrazione e armonizzazione delle regole di produzione e scambio internazionali.

Futuro
Lo Stato non può normare la felicità ma può promuovere il diritto al rispetto, al riconoscimento della pari dignità di progetti di vita liberamente espressi, nel solo limite definito dalla Legge.

Lo Stato, a questo fine, deve garantire la sicurezza, abbandonando tagli di bilancio insulsi, promuovendo la prossimità delle forze dell'ordine ai Cittadini, promuovendo la cultura della legalità.

Riappropriarsi del rispetto richiede l'ascolto degli anziani e la promozione degli affetti sull'apparenza.

La Famiglia deve tornare ad essere il perno intorno a cui ruota la convivenza sociale.

Investire in cultura come mai prima d'ora, per promuovere il Prodotto Italia ma anche per ricacciare l'apparenza insolente e anafettiva in un angolo buio, promuovere relazioni sociali vive e coese, espresse da persone che cessano di essere utenti, consumatori e statistiche per divenire Cittadini e Famiglie con un futuro da immaginare, costruire e vivere.

Solidarietà, Welfare e Beni Comuni

La solidarietà fra Aziende deve essere promossa, poiché le Aziende sono parte essenziale della ricchezza del Pese.

La detassazione di contributi volontari a Fondi di Mutuo Soccorso per Aziende, ascrivibili alla categoria assicurativa è parte di un disegno complessivo di conversione dello stato sociale a un modello di sostegno del ricollocamento produttivo.

Anche sotto questo profilo, il recupero di risorse richiede la pronta correzione di distorsioni.

In accordo con la teoria economica moderna, la gestione di beni comuni e di monopoli naturali di fatto deve essere affidata congiuntamente allo Stato e a organizzazioni sociali no profit.
Questa razionalizzazione economica concorrerà altresì al recupero di risorse naturali, ora dissipate e oggetto di speculazione, per una loro messa a profitto virtuosa, con la Costituzione di Fondi Sovrani basati sullo sfruttamento razionale di risorse rinnovabili.

Libertà

Non c'è Libertà senza certezze. La messa a regime della giustizia civile, amministrativa e fiscale può essere ottenuta a costo zero riallocando personale pubblico, riaprendo edifici demaniali, regolando la retribuzione forense e colpendo la lite temeraria.

Una Giustizia efficiente soffoca la corruzione, pubblica e privata, favorisce l'esercizio perfetto della libertà di coscienza, di iniziativa, di credo religioso, rende credibile ogni processo educativo.
Educazione civica e civile, educazione al rispetto, alla tolleranza, all'esercizio della cittadinanza devono essere reintrodotte in ogni ordine di insegnamento, con pari dignità rispetto a qualsiasi altra offerta formativa ed essere integrate con periodi di tirocinio pratico obbligatorio presso enti pubblici o di interese pubblico, sia laici che religiosi, senza restrizione di fede religiosa, prevedendone la rotazione, al fine di massimizzare la conoscenza e favorire il dialogo interculturale e interreligioso.


Per chi fosse interessato a saperne di più:
Partito delle Aziende
Tel/Fax +39 045 6717584
Via 1° Maggio, 37
37012 Bussolengo (VR)


www.partitodelleaziende.it
segreteria@partitodelleaziende.it


Giuseppe Danielli
Direttore e fondatore
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