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IN EVIDENZA, di Roberto Martinelli
Piatti con etichetta
E' un'idea che è piaciuta poco e ha spaventato gli addetti ai lavori, ma non a torto.
© Roberto Martinelli per NEWSFOOD.com - 30/06/2009
Nelle scorse settimane è circolata una notizia che ha fatto scalpore non solo tra gli addetti ai lavori. Siamo rimasti sorpresi a tal punto da credere che la burocrazia parlamentare a Bruxelles stia arrivando a dei limiti che solo noi italiani possiamo immaginare.
Il progetto legislativo, per fortuna siamo ancora all'impianto ipotetico, ha sconcertato diverse organizzazioni del settore, in quanto vorrebbe obbligare chi cucina e somministra in ambito ristorativo, l'etichettatura degli ingredienti usati nella ricettazione dei piatti proposti nel menu' . Il cliente del ristorante avrebbe così a disposizione un menù enciclopedico con riportati gli ingredienti utilizzati in cucina per realizzare i piatti suggeriti.
Comprendendo la motivazione da cui scaturisce la proposta, siamo tuttavia lontani dal quantificarne i risultati. A parte le difficoltà a cui andrebbero incontro gli operatori del settore nel tenere aggiornate le ricette, ci risulta che non pochi ristoratori siano, come dire, gelosi della propria cucina e delle proprie ricette. Ciò spiega il motivo per cui si sceglie un ristorante invece di un altro, la cucina non è un dettaglio trascurabile.
Commettiamo un peccato se pensiamo che una simile proposta può venire in mente a chi è vicino alle cucine omologate, industriali e preconfezionate.
Ed è distante dalle cucine ricche di tradizioni, tipicità e qualità?
Qualcuno diceva che a pensare male si commette peccato, ma spesso ci si prende. Non vorremmo si dimostrasse anche in questo caso.











