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Le rivelazioni di alcuni media russi e le parziali ammissioni del Ministero della Difesa di Mosca
Norvegia. La luce nel cielo? Solo un missile russo
Il risultato dell'ennesimo fallimento del missile Bulava. Gli esperti: "Una faccenda veramente imbarazzante"
© Matteo Clerici/NEWSFOOD.com - 11/12/2009
E' un uccello? un UFO? Un buco nero? No: solo un missile russo malfunzionante.
A dispetto di tutte le ipotesi extraterrestri, la spirale di luce appara mercoledì sui cieli della Norvegia settentrionale si è dimostrata solo effetto collaterale di un test militare russo finito male.
Ad affermarlo, non senza un certo imbarazzo, i quotidiani russi "Kommersant" e "Vedomosti" che citano fonti interne al ministero della difesa e alla Marina di Mosca.
Secondo gli informatori, il colpevole di tutto è il missile balistico navale russo RSM-56 Bulava (nome in codice NATO SS-N-30 Mace). In particolare, un missile lanciato dal "Dmitri
Donskoi", sottomarino situato nel Mar Bianco.
Il missile Bulava ha una gittata di 8000 chilometri e, secondo indiscrezioni, può imbarcare fino a 10 testate nucleari. Adattato per poter impiegare in mare i nuovi razzi intercontinentali, il Bulava dovrebbe essere la punta di lancia degli SSBN russi ed un'arma in grado di superare qualunque difesa. Nei fatti, si sta rivelando oggetto misterioso, con un'affidabilità più che dubbia: secondo l'agenzia Interfax ha già fallito 7 test su 12, mentre fonti non ufficiali parlano di 9 stecche su 13 tentativi.
Anche il Ministero della Difesa, notoriamente abbottonato, ha ammesso la presenza di instabilità nel motore del razzo: "È stato verificato, nell'analizzare il lancio, che i primi due stadi hanno funzionato come previsto, ma c'è stato un malfunzionamento tecnico del terzo, che definisce la traiettoria".
Ammissioni non da poco, visto che metà del budget per gli armamenti è stato destinato allo sviluppo ed al potenziamento di tale arma, che stanno avendo conseguenze rilevanti.
Gli insuccessi dell'affare Bulava hanno già portato alle dimissioni di Juri Solomonov, direttore dell'istituto moscovita per le tecnologie termiche e responsabile dello sviluppo dell'arma, ma il peggio deve ancora venire.
Secondo Pavel Felgenhauer, esperto militare russo, i fallimenti in serie del Bulava (affare "veramente imbarazzante", con pochissime chance di funzionamento concreto) sono solo l'ennesima dimostrazione della crisi militare della Russia, che "Entro 20 anni potrebbe perdere perdere la sua posizione di potenza atomica nel mondo, se questi problemi non verranno risolti".
Tuttavia, conclude Felgenhauer, la vicenda ha fornito risvolti positivi: "I norvegesi hanno potuto ammirare dei fuochi d'artificio davvero suggestivi".











