Cucina Wellness

Educazione alimentare

Corso di Alta Formazione di Cucina Wellness

Cuochi e ristoratori a lezione di gusto e benessere

Pubblicato il 26/11/2009 alle 10:12



Roma - Formare chef, ristoratori e consulenti dell'alimentazione in grado di offrire ai clienti e consumatori una cucina che sappia unire il gusto e la qualità al benessere e alla salute del nostro corpo: è questo l'obiettivo del primo corso di Alta Formazione realizzato in Italia in Management e Ristorazione del Benessere, organizzato dalla Scuola di Formazione Continua dell'Università Campus Bio-Medico di Roma in collaborazione con Scuola Internazionale di Cucina Italiana (Alma) di Gualtiero Marchesi e Associazione per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina (Assic), col patrocinio del Circolo dei Buongustai.   

"Il corso - ha spiegato Chiara Manzi, direttore scientifico del progetto - è nato per legare due mondi che finora non hanno erroneamente comunicato: gli chef sanno preparare pietanze magnifiche, ma magari ignorano le giuste proprorzioni, i metodi migliori di cottura o le qualità nutritive degli alimenti; i nutrizionisti sanno tutto dell'aspetto 'medico' del cibo, ma poi non sono in grado di cucinare o fornire ricette utili e semplici ai pazienti".

Inoltre, ha spiegato Manzi, una cucina wellness é anche una cucina semplice e dunque economica e conveniente sia per il ristoratore, sia per il cliente. L'offerta formativa si articola in 5 moduli: Gastronomia pro-age e salutare, Salute, alimentazione e gastronomia, Cultura gastronomica e materie prime tipiche dell'Italian food, Management del Risto-wellness, Project work (per info: s.tognoli@unicampus.it).

Il corso, in partenza a febbraio 2010 e della durata di 5-7 mesi, è stato presentato a Roma durante una cena di beneficienza promossa da Aid World a favore dei bambini del Ghana, presso il ristorante la 'Locomotiva'. Il ricavato della serata, conclusasi con un'asta di beneficenza tenuta dall'attore Stefano Sarcinelli, servirà per garantire un anno di istruzione a 10 bambini ghanesi.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

"Il corso - ha spiegato Chiara Manzi, direttore scientifico del progetto - è nato per legare due mondi che finora non hanno erroneamente comunicato: gli chef sanno preparare pietanze magnifiche, ma magari ignorano le giuste proprorzioni, i metodi migliori di cottura o le qualità nutritive degli alimenti; i nutrizionisti sanno tutto dell'aspetto 'medico' del cibo, ma poi non sono in grado di cucinare o fornire ricette utili e semplici ai pazienti".una cucina wellness é anche una cucina semplice e dunque economica e conveniente sia per il ristoratore, sia per il cliente. L'offerta formativa si articola in 5 moduli: Gastronomia pro-age e salutare, Salute, alimentazione e gastronomia, Cultura gastronomica e materie prime tipiche dell'Italian food, Management del Risto-wellness, Project work.Il corso, in partenza a febbraio 2010 e della durata di 5-7 mesi, è stato presentato a Roma durante una cena di beneficenza promossa da Aid World a favore dei bambini del Ghana


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