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Coesistenza tra coltivazioni Ogm e naturali
Agricoltura: Rinviato l'esame sulla coesistenza dell'Ogm con altre colture
Coldiretti sottolinea: "Non si sente certo l'urgenza del provvedimento"
© ansa.it per NEWSFOOD.com - 21/01/2010
"Si tratta - continua Marini - di una scelta coerente con un sempre maggior numero di cittadini italiani tra i quali cresce l'interesse per il consumo di cibi naturali". Lo dimostra l'ultimo sondaggio Coldiretti/Swg secondo il quale quasi tre italiani su quattro che esprimono una opinione (72 per cento) ritengono che i cibi con organismi geneticamente modificati sono meno salutari di quelli tradizionali.
Secondo la Coldiretti il ritiro "consente un approfondimento sul piano scientifico per escludere ogni rischio di contaminazione per le produzioni tipiche e di qualità di cui l'Italia è ricca e di cui può vantare la leadership in Europa con 195 prodotti riconosciuti a livello europeo e 4471 prodotti tradizionali censiti dalle regioni".
"Le nostre preoccupazioni dei giorni scorsi hanno sortito un primo risultato. Lo stop degli assessori all'agricoltura alla sperimentazione di coltura Ogm in campo aperto è un fatto positivo, ma che non deve fare abbassare la guardia nella difesa dell'agricoltura italiana di qualità, biologica e tipica". Lo afferma il presidente nazionale dei verdi Angelo Bonelli. commentando la decisione delle Regioni di ritirare il documento sulla coesistenza tra gli Ogm e le colture tradizionali in esame alla Conferenza Stato-Regioni.
La difesa dei consumatori, della salute dei cittadini e della nostra biodiversità "non possono essere sacrificate sull'altare degli interessi di alcune lobby economiche - ha concluso Bonelli -. Per queste ragioni l'Italia deve restare un paese Ogm free".
Ansa.it per NEWSFOOD.com











