Un nuovo modo (od un ritorno al vecchio) d’intendere la ristorazione. Un locale dalle molte facce: svago per famiglie, centro d’aggregazione, tempio della gastronomia.

E’ Rosti, ristorante di Marco Gallotta e Massimo Terzulli, pronto all’inaugurazione di domenica 23 al Pigneto, quartiere di Roma.

300 mq, tre sale diverse, Rosti è un locale dove l’offerta è più varia che mai.

Al primo posto, la tavola: il nome (romanesco per arosto, il piatto della festa) esalta gli ideali di “Ricerca Agricola e Cucina Democratica”. Più chiaramente, prodotti biologici a
prezzi contenuti.

Ad esempio la carne arriva dal Presidio Slow Food Azienda Aia Colonna di Usi Saturnia, mentre i polli sono merce dalle aziende San Bartolomeo, Parisi e Monica di Maggio. I salumi sono di carne
della cinta senese, mentre la pecora scelta è vissana, antica razza del Lazio. Nel menu spiccano così il Rostiburger, i ravioloni (8-10 Euro), la Tagliata di Manzo (8-25 euro), il
fritto (fino a 4 euro) i gnocchi di semolino. Per non scontentare nessuno, Rosti avrà forno e griglia a ritmo continuo ed ovviamente il brunch della domenica.

Andando oltre il semplice cibo, Rosti si rivolge alle famiglie con bambini. Per i piccoli, ecco i giochi del BimboPark ed il BimboMenu: mini hamburger (cibo italiano e selezionato) succo di
frutta bio e mattoncini Lego, questa volta di mais, per le costruzioni.

Infine, gli amanti di un pigro pomeriggio domenicale: per loro, il campo da bocce ed il futuro schermo di proiezione cinematografica.

Cosi Marco Gallotta spiega la nascita del progetto: “Massimo ed io, girando per il quartiere, siamo rimasti folgorati da questa vecchia officina, ma soprattutto dal grande spazio esterno.
Abbiamo immaginato di poter esportare lì un progetto di genuinità a 360°. Semplice nella proposta di cucina, domestico per le scelte architettoniche, familiare nel modo di
accogliere. Una vera “domenica sempre”, dove regalare un pò di ritmo lento e buon cibo”.


Matteo Clerici