Salerno, Accademia Grassi: il rapporto fra psicologo, medico e paziente

Salerno, Accademia Grassi: il rapporto fra psicologo, medico e paziente

Newsfood.com si occupa di food e salute, senza dimenticare gli aspetti che a volte sono poco tangibili: la comunicazione e il rapporto tra medico e paziente non è una cosa che dobbiamo dare per scontato.
cinecibo8L’interazione medico paziente
Si è parlato del rapporto fra lo psicologo, il medico e il paziente all’Accademia Grassi a Salerno in un dibattito moderato da Raffealla Grassi e condotto dalla professoressa e psicologa Giulia Savarese dell’Università di Salerno. Non esiste nutrimento migliore per la mente stessa di un discorso che si articola sulla mente; la ricerca spasmodica di speculare sull’altro nel domandarsi quale sia la propria essenza. Le persone con cui noi condividiamo le relazioni che intrecciamo.
In un rapporto fra medico e paziente è importante tener presente l’aspetto delle relazioni, stando a quanto la psicologa ci ha raccontato; è impossibile non comunicare anche in presenza di aspetti non verbali, poiché ad un certo punto si presentano dei meccanismi di difesa, che generano la giusta simmetria per far si che la comunicazione avvenga in un certo modo.
Dare, pertanto il tempo al paziente di elaborare la sua patologia, evitando di trascinarsi dietro l’insicurezza, rendere questa comunicazione col medico efficiente e utile al paziente, perché non si senta angosciato.

 La psicologia per la formazione dei medici, degli infermieri è rilevante per capire che le persone da coinvolgere non sono soggetti estranei. Deve scoprirsi da parte del paziente quasi una volontà dii abbandonarsi alle cure.
Sono relazioni di aiuto nell’essere supportivo all’altro e nell’essere esposti alle sindromii comportamentali.
Il modello di Patch Adams è importante, poiché lui è stato l’inventore della clown terapia, ed è entrato nei reparti pediatrici per umanizzare alcuni aspetti ed uscire fuori dai contesti medici, così lontani dalla vita vera.
Una relazione di aiuto non può prevedere dei distanziamenti e prevede il sentirsi meno distante durante il percorso della cura.

Odette Paesano
Per NewsFood
Nutrimento&nutriMENTE

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