Il Centro documentazione falsi abusi e sottrazioni di minori ha pubblicato un articolo afferente al caso di
Sarah di Avetrana, evidenziando, probabilmente, che il tragico movente dell’omicidio sia stata la paura del reo che si propagasse, in paese, la voce che lui fosse un pedofilo, per aver toccato il
sedere della nipote.



A noi non è dato sapere le modalità del gesto, e se vi è stato, e cioè: involontario, per scherzo… Comunque, il rischio che un simile atto possa reiterarsi è
molto alto fino a quando i toni mediatici e non, in merito alla violenza sessuale, non rientrano fra il buon senso e i principi canonici del diritto di cronaca.



È evidente che dinanzi alla psicosi della pedofilia e l’incitamento alle denunce nei confronti di chicchessia, quando si ha il sospetto di una certa o presunta violenza a danno di bambini
e donne, il rischio di una tragedia umana è latente.



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Falsi Abusi


Redazione Newsfood.com+WebTv