Non solo valletti buoni per la pancia gonfia, ma principi in grado di aiutare contro il cancro.

Usati come ingrediente per tisana, i semi di finocchio svolgono così una doppia azione: forniscono polifenoli benefici e favoriscono l’apoptosi, la normale eliminazione delle cellule
degenerate (in grado di evolvere il cancro.

A scoprire ciò, una ricerca del Centro di Medicina Integrativa di Careggi (Firenze) e di NewsService (Milano) recentemente presentata all’ECIM (European Congress of Integrative Medicine)
di Berlino.

Gli studiosi si sono mossi su un doppio binario: da un lato si è vagliato il materiale esistente, fatto di studi e ricerche del passato, dall’altro si è agito “in prima persona”.

Alla fine, si è ottenuto un quadro chiaro della tisana di semi di finocchio, ricca di polifenoli utili contro il cancro. In generale, spiegano gli scienziati, i polifenoli colpiscono in
due modi: favoriscono l’apoptosi e, contemporaneamente, inibiscono la carcinogenesi.

Tra i polifenoli spicca poi l’EGCG, epigallocatechina-gallato, famosa come super-nutriente fornito dal tè-verde. Come illustrato dal dottor Fabio Fiorenzuoli, tale ritrovamento ha
importanza particolare. Per cominciare, la presenza di EGCG nella tisana di semi di finocchio era fino ad oggi ignota alla ricerca. Inoltre, l’ECGC svolge una doppia azione di medico-vigile.

Come polifenolo medico, aiuta la salute del consumatore.

Come vigili, continua Fiorenzuoli, le ECGC, “Bloccano le SULT, cioè le Sulfotransferasi, enzimi responsabili dell’attivazione tossica dell’estragolo, sostanza presente in piccole
quantità nell’olio essenziale di finocchio e dello stesso basilico”.

Infine, un potenziale altro beneficio. La squadra del Careggi e del NewsService mette l’accento sull’anetolo, primo componente dell’olio di finocchio, che ha dimostrato in test sperimentali di
ridurre il tasso di avanzamento delle metastasi e merita allora ulteriori studi clinici.

Commentando il lavoro, gli addetti ai lavori presenti all’ECIM l’hanno giudicato positivamente, defininendolo prova dell’utilità che la medicina integrativa può avere anche per le
malattie più gravi, cancro in testa. Tuttavia, come per i prodotti della medicina convenzionale, anche quelli della medicina integrativa devono essere assunti con cautela e sotto
controllo medico.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

www.aou-careggi.toscana.it

www.medicinaintegrativa.it

Matteo Clerici

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