Riceviamo dalla Segreteria del Consiglio Nazionale dei Tecnologi Alimentari la comunicazione ufficiale dell’istituzione della nuova categoria da parte dell’ISTAT e ci complimentiamo con il
Presidente Giovanni Carlo Criscuoli per  il riconoscimento ottenuto a tutto vantaggio degli associati, già iscritti all’Albo Nazionale, e le aziende alimentari che sono attenti alle
normative in materia ma soprattutto per i consumatori che hanno sempre più necessità di una tutela professionale della propria salute.

 

Il comunicato ufficiale

Roma, 12 aprile 2011



Oggetto: codice ISTAT 23114 – Tecnologo Alimentare

L’Istituto Nazionale di Statistica ha recentemente aggiornato i dati in suo possesso con la pubblicazione del nuovo “Censimento della popolazione italiana”.

L’occasione è stata importante e propizia per portare all’attenzione del principale produttore ufficiale di statistica nazionale e del Sistema Statistico Nazionale (Sistan) la figura
professionale del Tecnologo Alimentare, consacrandone la sua posizione all’interno delle classificazioni ufficiali.

Le richieste dell’Ordine sono state vagliate da una Commissione Istat, composta da rappresentanze del mondo accademico e scientifico, la quale ha espresso parere favorevole all’introduzione della
categoria Tecnologo Alimentare, modificando l’assetto precedente assunto dalla “classificazione professioni”.

Il lavoro svolto dal Consiglio Nazionale, ed in particolare dei consiglieri Donato Mangone, Francesco Vinale e Giovanni Carlo Criscuoli, ha avuto ad oggetto sia l’inserimento della figura
professionale del Tecnologo Alimentare, sia la conoscibilità dei compiti del professionista attraverso un’acclarata pubblicità del suo ruolo pubblico.

La categoria professionale Tecnologo Alimentare è stata pertanto inserita tra le “Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione” e nella più specifica
classificazione delle “Biotecnologie Alimentari” con attribuzione di rispettivo codice:

Tecnologo Alimentare – Codice ISTAT 23114



L’inserimento della categoria professionale di Tecnologo Alimentare nelle classifiche Istat ha coinciso, e ciò che più rileva, con l’integrazione della declaratoria Istat di
riferimento, mediante l’evidenziazione di ruolo ed esclusività dei compiti della figura professionale:

“Le professioni comprese in questa categoria conducono ricerche su concetti e teorie fondamentali nel campo della biologia, della genetica, della zoologia, della botanica e dell’ecologia,
incrementano la conoscenza scientifica in materia e la applicano in attività di ricerca e nelle sperimentazioni di laboratorio. Studiano le basi della vita animale e vegetale; le sue
origini, i

sistemi di relazione, le modalità di sviluppo e di evoluzione; le composizioni, le reazioni e le attività chimiche che influenzano i processi vitali; la fisica degli organismi
viventi e i fenomeni energetici correlati; i fattori sottostanti alla

origine, allo sviluppo e alla trasmissione dei loro caratteri; ne studiano le strutture genetiche e le possibilità di modificarle.



Analizzano le sostanze alimentari, ne individuano di nuove, ne determinano la composizione e gli elementi nutrizionali, studiano i fattori sottostanti al loro deterioramento. Studiano le forme
della vita vegetale e animale, le origini, la genetica, i processi vitali, le malattie e gli stessi comportamenti animali; le

interrelazioni fra gli organismi viventi e i fattori ambientali e antropici che ne influenzano la sopravvivenza. Applicano e rendono disponibili tali conoscenze nella medicina; nella produzione
di beni e servizi; nell’agricoltura e nell’allevamento degli animali, nella produzione di farmaci per la cura della salute e di prodotti per l’alimentazione umana e animale.

L’esercizio delle professioni di Biologo e di Tecnologo Alimentare, classificate in questa categoria, è regolato dalle leggi dello Stato”.



Va debitamente sottolineato che l’Istat, nel decidere l’inserimento di nuovi contenuti, si attiene anche a sistemi di classificazione internazionale e che pertanto i dati inseriti vanno letti in
un’ottica classificatoria e non politica.



Proprio per mediare l’esigenza dell’uso nazionale dei dati raccolti e quello

internazionale degli stessi, l’Istat ha sottolineato nella declaratoria l’esclusività professionale del Tecnologo e del Biologo, dando atto al contempo di altre funzioni professionali ad
essi riconducibili sia pur in assenza di laurea specialistica o master di II livello.

Il risultato raggiunto potrà avere un importante risvolto pratico nell’ottica della definizione delle competenze riservate ed esclusive, tenuto conto che più spesso le stesse
vengono chiarite in sede giurisprudenziale anche con l’ausilio di dati ufficiali, come quelli in possesso dell’Istat e vagliati dallo

stesso Istituto.



Il Presidente

Giovanni Carlo Criscuoli



Il Segretario

Francesco Vinale





Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari

c/o Ministero della Giustizia

Via Arenula, 70 – 00186 Roma

Ufficio III – Reparto III – Segreterie dei Consigli Nazionali Professionali Tel 06 6885 2246/2306 Fax 06 6889 7455

info@tecnologialimentari.it – http://www.tecnologialimentari.it







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