I danni ammontano a decine di milioni di euro. Il settore più colpito è quello zootecnico. Alcune importanti stalle, con centinaia di capi di bestiame, sono andate completamente
distrutte. Altre strutture di dimensioni minori hanno subito pesanti conseguenze. Gravemente danneggiati anche molti laboratori di trasformazione agricola. E’ questo il primo bilancio stilato
dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, attraverso la sua unità di crisi, sugli effetti del disastroso terremoto in Abruzzo sull’agricoltura.

La distruzione di alcune grandi strutture di allevamento zootecnico nella provincia dell’Aquila ha provocato -afferma la Cia- una grave ferita per l’agricoltura della zona. Si registrano
difficoltà per il trasporto di latte e per l’approvvigionamento di fieno e mangime per il bestiame.

E’ allarmante -sottolinea la Cia- anche la situazione di tanti laboratori agricoli di trasformazione che operano nei piccoli borghi e dei punti di vendita diretta degli agricoltori, la cui
stragrande maggioranza è andata distrutta. E questa è una realtà molto importante per l’agricoltura multifunzionale abruzzese e fonte di reddito per molti produttori.

La Cia, sempre attraverso la sua unità di crisi, segue costantemente la situazione per cercare di rispondere immediatamente alle esigenze degli agricoltori. L’intero territorio colpito
dal tragico terremoto è monitorato in modo capillare e già sono state attivate iniziative a sostegno dei produttori agricoli colpiti dal sisma.

            La Cia ricorda, inoltre, che è stata avviata la sottoscrizione nazionale per la raccolta di fondi per le popolazioni
sconvolte dal terremoto. Queste le coordinate bancarie: Ugf Banca Ag.12 Via Saturnia 21 Roma Iban:  IT  56  I  03127  03200  CC 0120005581 Bic:  Baecit2b “La
Cia per l’Abruzzo”.