Questo terremoto non finisce mai. Stamattina alle 5 e alle 6,25 due nuove scosse si sono fatte sentire. La conferma arriva dal la Protezione Civile, che precisa che le località prossime
all’epicentro sono Ocre Fossa, Sant’Eusanio Forconese, Poggio Piacense,Villa san’Angelo, Rocca di Cambio, San Demetrio. Lucoli, Fagnano Alto, Rocca di Mezzo, Barisciano, Prata d’Ansidonia,
Torninparte, Fontecchio, Santo Stefano di Sessan, San Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, Caporciano, Carapelle Calvisio.

Secondo i rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia gli eventi sismici sono stati registrati alle 5 con magnitudo 3.5 e alle 6,27 con magnitudo 3.

E drammatico è anche il bilancio delle vittime, che sale ancora: sarebbero 250 i morti finora accertati, di cui 16 ancora non identificati.

E c’è un intero popolo che vaga in cerca di una nuova dimora: sono 25.000 gli sfollati, persone che hanno avuto la vita sconvolta e che ancora non hanno capito come rifarsela.

Per loro sono i giorni più duri. Il “dopo terremoto” per chi sopravvive è, infatti, molto più duro del terremoto stesso.

Un morto “di spavento” a Roma

Un uomo di 73 anni é morto per lo spavento, ieri sera a Roma, dopo la forte scossa di terremoto delle 19.50, che è stata avvertita in tutta la capitale. L’uomo, cardiopatico e
diabetico, si è sentito male in casa, in via Ingrassia a Monteverde.

Inutili i soccorsi prestati dai familiari prima e dai medici del 118 subito chiamati.

Venerdì funerali di Stato

Venerdì alle 11, presso la Scuola Ispettori della Guardia di Finanza, si terranno i Funerali di Stato delle vittime del terremoto.

Le esequie saranno collettive, anche se finora sono state riconsegnate ai parenti 87 salme non originarie dell’Aquilano.

Angelo Angeli