“E’ prematuro fare stime certe dei danni subiti dall’agricoltura a causa del terremoto. Le conseguenze, ovviamente, sono gravi. Ma non si possono fare cifre in libertà. Lasciamo che il
bilancio sia fatto dalle autorità competenti, a cominciare dalla Protezione Civile. Un compito che non spetta, quindi, alle organizzazioni agricole che sono chiamate a dare la massima
assistenza alle imprese colpite dal tremendo sisma ed operare affinchè vengano risolti i problemi che oggi gli agricoltori sono costretti a fronteggiare”. Così si è
espresso il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi che critica il balletto di numeri che in queste ore sono circolati.

“Noi ci siamo limitati a dire che i danni -afferma Politi- ammonterebbero a decine di milioni di euro. Ma non siamo in grado di quantificare la cifra precisa. Altri, invece, hanno già
deciso l’esatta entità degli effetti che si sono avuti in agricoltura”.

“Credo -aggiunge il presidente della Cia- che bisogna essere più responsabili in certi frangenti, evitando atteggiamenti veramente fuori luogo. Una fase tragica richiede, invece, la
massima serietà e soprattutto grande senso di solidarietà”.