“E’ stata un’immane tragedia che ha colpito pesantemente anche la nostra Organizzazione. La sede confederale dell’Aquila è andata distrutta. Ci siamo mobilitati immediatamente. Abbiamo
aperto una sottoscrizione nazionale per la raccolta di fondi per aiutare le persone colpite dal tragico terremoto in Abruzzo”. Così il presidente della Cia-Confederazione italiana
agricoltori Giuseppe Politi annuncia uno dei primi interventi decisi. E’ stata costituita pure un’unità di crisi per verificare i danni subiti dalle strutture agricole della provincia
dell’Aquila, che già si annunciano gravissimi.

Nell’esprimere il dolore personale e quello dell’intera organizzazione per la tragedia, che ha colpito da vicino anche l’Organizzazione, il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi ha
annunciato che la Confederazione si è subito mobilitata sul territorio per portare il suo contributo alle migliaia di persone così duramente provate dai disastrosi effetti del
terremoto.

Politi ha annunciato che la Cia, come ha fatto in altre occasioni nel passato, si adopererà con concrete iniziative per fronteggiare il dramma che ha colpito migliaia di persone che
hanno perso parenti e le proprie case. “Quella della sottoscrizione -ha detto- è un’azione attraverso la quale vogliamo coinvolgere non solo gli agricoltori, ma anche i cittadini che con
un atto di grande solidarietà possono dare un fattivo contributo nei confronti di chi ha perso tutto. Nelle prossime ore comunicheremo il numero del conto corrente sul quale far
confluire la raccolta di fondi per le popolazioni che vivono una tragica realtà”.

Attraverso le sedi territoriali Cia dell’Abruzzo, la Confederazione ha attivato un monitoraggio per verificare l’entità dei danni subiti dalle strutture agricole della regione.
Contemporaneamente si stanno predisponendo le prime azioni per venire incontro alle esigenze degli agricoltori e degli abitanti delle zone colpite.

Per quanto concerne i danni alle aziende agricole, la situazione, al momento, si presenta molto difficile. Numerose le strutture devastate dal terribile sisma. Si registrano crolli di stalle,
magazzini, capannoni e serre. Diversi anche i macchinari agricoli danneggiati. Molto il bestiame fuggito perchè impaurito dalle violente scosse. Alcuni anche gli animali morti. Le frane
e gli smottamenti causati dal terremoto hanno avuto pesanti conseguenze per i terreni coltivati.