Zurigo, 5 Luglio 2007 – 12 anni di ricerca internazionale sul tempo e il clima nella regione alpina – e quali sono i risultati? Non solo molteplici conoscenze scientifiche, bensì
anche strumenti concreti per la protezione della popolazione e per l’economia. Sotto la guida di MeteoSvizzera scienziati di tutta Europa hanno messo a punto i risultati delle ricerche tramite
una piattaforma in Internet. La stessa combina molteplici modelli di previsione per precipitazioni e deflussi e li rende utilizzabili per le previsioni di inondazioni. Temporaneamente solo a
scopo dimostrativo. Da giugno a novembre 2007 le autorità di pronto intervento, i responsabili della protezione civile e i rappresentanti dell’economia potranno testare la concreta
utilità di questo strumento per il loro lavoro. In questo modo è stato compiuto un primo importante passo dalla ricerca alla pratica. Il prossimo passo – il trasferimento al
servizio operazionale – è previsto dai ricercatori per gli anni a venire.

Il vasto progetto di ricerca MAP (Mesoscale Alpine Project) del programma mondiale di ricerca sul tempo WWRP si sta avviando in questi giorni verso la fase dimostrativa, denominata MAP-D-PHASE.
Dopo 12 anni di ricerca internazionale – dal 1995 al 2006- l’utilità pratica delle conoscenze acquisite sulla formazione e lo sviluppo del maltempo, delle precipitazioni intense e delle
alluvioni nella regione alpina verranno dimostrate durante 6 mesi da MAP D-PHASE. Sotto la guida di MeteoSvizzera i ricercatori hanno sviluppato una piattaforma in Internet attraverso la quale
i servizi di pronto intervento, i responsabili della protezione civile e i rappresentanti dell’economia, potranno essere informati sul tempo attuale e sulle previsioni di alluvioni.

Su questa piattaforma sono disponibili previsioni e diversi gradi di allarmi di 33 modelli numerici ad alta risoluzione per la previsione del tempo e da 14 modelli idrologici per la previsione
di alluvioni. Attualmente alcuni di questi modelli esprimono pure l’attendibilità della previsione. Per esempio: le precipitazioni intense previste si avranno luogo con molta
probabilità, con probabilità o sono soltanto possibili? Inoltre sequenze animate di immagini radar tridimensionali mostrano lo sviluppo di cellule temporalesche e i sistemi
frontali. Questi strumenti per il cosiddetto nowcasting sono un progresso considerevole: rendono possibili le previsioni delle traiettorie e dei pericoli di fenomeni meteorologici per le
prossime ore e sono significativi soprattutto per gli avvisi di temporali violenti i quali si sviluppano molto rapidamente. Inoltre è possibile richiamare una considerevole
quantità di dati meteorologici e idrologici come per esempio le previsioni delle precipitazioni, dei deflussi o i livelli idrometrici.

L’attuale piattaforma internet serve a scopi dimostrativi per le conclusioni della ricerca e verrà disattivata a fine novembre. A dipendenza dei riscontri degli utilizzatori e delle
analisi dei ricercatori, i diversi modelli e strumenti verranno ulteriormente sviluppati e migliorati. L’obiettivo dei ricercatori è quello di mettere a disposizione a livello operativo
delle parti scelte della piattaforma.. Il ponte tra la ricerca e la pratica è così gettato.

Dalle precipitazioni abbondanti, alle inondazioni fino agli avvisi.
MeteoSvizzera ha costruito la piattaforma in collaborazione con gruppi di ricerca di provenienza dalla Svizzera, Germania, Austria, Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Croazia, Slovenia e
Canada. In Svizzera erano in particolar modo coinvolti anche scienziati dell’Istituto federale di ricerca WSL, della sezione Idrologica dell’UFAM e dell’ETH di Zurigo. La piattaforma rende
possibile per la prima volta la rappresentazione continua della catena, dalle previsioni del tempo alle previsioni di inondazioni fino agli utenti. Fra questi si contano, oltre ai servizi di
pronto intervento cantonali, gli Uffici federali competenti per gli allarmi e il servizio previsioni di MeteoSvizzera. Durante questa fase dimostrativa di 6 mesi di MAP D-PHASE i previsori del
servizio operazionale possono approfittare della piattaforma dei ricercatori e utilizzare queste informazione per le previsioni del tempo e gli allarmi ufficiali.

L’Highlight svizzero della piattaforma è l’abbinamento del nuovo modello di previsione COSMO-2 e COSMO-LEPS di MeteoSvizzera con i modelli idrologici di deflusso PREVAH del WSL e
dell’ETH Zurigo e FEWS/HBV dell’UFAM. COSMO-2 è stato sviluppato negli scorsi anni da MeteoSvizzera in una collaborazione internazionale e calcola delle previsioni del tempo nella
regione alpina su una griglia di 2.2 km. Si possono rappresentare così le Alpi in modo dettagliato e valutare meglio l’influsso delle valli e dei pendii sul tempo locale. COSMO-LEPS dal
canto suo elabora delle innovative previsioni probabilistiche che, accanto alle previsioni stesse ne definiscono la loro l’affidabilità. I modelli idrologici d’altra parte approfittano
delle previsioni di precipitazioni migliorate e possono così prevedere i deflussi in modo più preciso. Con il modello FEWS/HBV, l’UFAM mette a disposizione sulla piattaforma
regolari previsioni di deflussi per undici bacini imbriferi.

Una novità mondiale nel quadro di MAP D-PHASE è l’abbinamento delle cosiddette carte di probabilità di precipitazione elaborate con la tecnologia radar con il modello
idrologico di deflusso PREVAH. Queste carte prendono in considerazione in modo elegante le insicurezze delle misurazioni dei radar meteorologici ed esprimono l’attendibilità delle
misure. I primi tests dell’abbinamento nel bacino imbrifero della Verzasca mostrano che questo nuovo approccio ha portato miglioramenti nelle previsioni dei deflussi per le prime tre ore.

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