Trattato UE-Canada: puzza di “grano arso” per gli agricoltori Alta Murgia

Trattato UE-Canada: puzza di “grano arso” per gli agricoltori Alta Murgia

La Regione belga Vallonia ha fiutato l’intrigo delle multinazionali
ANCHE GLI AGRICOLTORI DELL’ALTA MURGIA
CONTRO IL TRATTATO  UE-CANADA
Giovanni Mercadante

Salve nuovamente  la  tensione degli agricoltori murgiani per un altro colpo basso orchestrato dalla Comunità Europea a danno della cerealicoltura italiana e soprattutto del Mezzogiorno, divenuta la cenerentola dell’economia nazionale.
La Vallonia, regione del Belgio di lingua francese con statuto autonomo  e con proprio parlamento, ha posto il veto al governo nazionale belga di sottoscrivere l’accordo CETA tra la UE e il Canada. La firma è prevista per il 27 ottobre 2016. Quindi dopodomani.

Cos’è il CETA? E’ l’abbreviazione di Comprehensive Economic and Trade Agreement: Trattato commerciale ed economico unico.
La UGL Coltivatori, il Movimento Riscatto e tutti gli agricoltori autentici, e in particolare i cerealicoltori, fanno sapere in una nota congiunta, che  sono assolutamente d’accordo con gli agricoltori valloni nel respingere l’abolizione dei dazi doganali sulle importazioni dal Canada, in quanto si consentirebbe di importare in Europa a dazi doganali zero. L’applicazione del dazio   è praticamente un deterrente all’eccessiva importazione di grano dal Canada.

Il grano canadese, così come oggi viene importato, è trasformato in semola e poi in pasta, spacciata nel mondo come pasta made in Italy. Ufficializzando l’importazione senza dazio, verrebbe  agevolata la frode e la sofisticazione nel settore alimentare. L’assurdo è che mentre le istituzioni italiane rendono difficile la vita agli agricoltori nazionali con leggi e leggine, con questo accordo commerciale si spalanca la porta di accesso in modo ufficiale al grano canadese che presenta  aflatossine e  Deossinivalenolo. L’accordo che la Comunità Europea vuole a tutti costi ratificare va soprattutto a vantaggio delle multinazionali.  Una trattativa in corso sin dal 2009 che ora viene  ostacolata dalla Vallonia, una piccola regione che ha fatto sentire il suo ruggito.

I vertici della UE andranno avanti infischiandosene della sovranità di un popolo. Al momento è braccio di ferro. Davide contro Golia è il caso di dire.
Da non dimenticare che gli agricoltori dell’area murgiana stanno soffrendo per l’invasione del grano canadese con navi cargo che giungono nel porto di Bari.
Per questo motivo la quotazione del grano italiano è crollato nel mese di settembre del 50%, mettendo in ginocchio il settore. Nonostante le lamentele, le contestazioni presentate al  governo e al Ministero dell’Agricoltura  nella persona del Ministro Maurizio Martina, i nostri rappresentanti nella UE non fanno niente per tutelare l’agricoltura nazionale. L’Italia è  diventata terra di nessuno.

La Comunità Europea serve solo per le multinazionali per smerciare i loro prodotti in Italia che diventerà una colonia di consumo e non di produzione. Le leggi, le normative a tutela della salute pubblica, sono un ostacolo alle imprese agricole nazionali per favorire i poteri forti attraverso le istituzioni sovrannazionali.

 

Giovanni Mercadante
Corrispondente da Altamura
Newsfood.com

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