Cibus Tec: Italia sorpassa Cina nella produzione di pomodoro

Cibus Tec: Italia sorpassa Cina nella produzione di pomodoro

 

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Non so se ci si debba rallegrare del fatto che la produzione italiana di pomodoro sia superiore a  quella cinese. Sicuramente dati inconfutabili ma allora perchè siamo invasi da pomodoro cinese di dubbia qualità? Il nosto pomodoro buono lo mandiamo all’estero e noi mangiamo quello coltivato non si sa dove, in quali condizioni e senza controlli sulla pericolosità dei prodotti chimici usati? La stessa cosa avviene per tanti altri prodotti: dalle patate alle arance, dai carciofi ai finocchi… il grano, il latte, la carne di maiale… Se continua così, i nostri contadini e i nostri allevatori scompariranno e li troveremo solo più nel Museo delle Cere.

Se ci mettiamo in competizione non dobbiamo farlo sulla quantità ma arroccarci caparbiamente, prima di tutto, sulla qualità. Ma dobbiamo anche picchiare  i pugni sul tavolo della nostra matrigna UE, farci valere perchè noi Italiani non siamo figli di un Dio Minore.

Siamo bravi anche a costruire macchine: Ma queste e la tecnologia non devono servire solo per aumentare le quantità e i profitti di pochi, ma devono essere al nostro servizio per produrre meglio, per ridurre la fatica e far pervenire sulla tavola del consumatore un prodotto salutare, privo di sostanze nocive alla salute e anche appetibile nel suo aspetto esteriore.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

Le novità di oggi: “IV e V gamma, produzione record di pomodori, caseificio antisismico

“IV E V GAMMA NEI DESIDERATA DEGLI ITALIANI. L’ITALIA SORPASSA LA CINA E DIVENTA IL SECONDO PRODUTTORE AL MONDO DI POMODORO”.
LO SI RACCONTA NELLA 3° GIORNATA DI CIBUS TEC

E tra le 600 novità di prodotto proposte dal Salone delle tecnologie di Fiere di Parma compare il “caseificio antisismico”

(Parma- 27 ottobre 2016) C’è la IV e V gamma tra i desiderata dei dei consumatori italiani ovvero gli ortofrutticoli freschi lavorati e preparati pronti al consumo.

E’ quanto emerge dal convegno “Vegetable Innovation Lab.L’evoluzione del consumo dei vegetali” in collaborazione con Fresh Point Magazie e New Business Media che si è tenuto nella terza giornata di Cibus Tec, il Salone delle tecnologie in programma fino a domani alle Fiere di Parma.

Comparti relativamente piccoli in valore assoluto – le insalate di IV gamma esprimono vendite a volume pari al 3% nel confronto con le orticole fresche, mentre i surgelati vegetali non superano l’8% –, ma il trend attuale e le sue prospettive di sviluppo in proiezione al 2020 mostrano un andamento particolarmente positivo, con le insalate già lavate e tagliate in ulteriore rialzo atteso del 7,5% nei prossimi 5 anni.

Dallo studio presentato in occasione del convegno è emerso inoltre che, concentrando l’attenzione solo sull’ intero comparto in relazione ai canali retail,  nel periodo  agosto 2014 – 2016 lo scenario degli acquisti domestici si è modificato: sia per la IV che per la V Gamma si è assistito ad un incremento a volume più intenso nel 2015, +6,4% e +8,2%, che è andato a ridursi nel 2016: solo +0,3% per la IV Gamma, +2,1% per la V Gamma, così da raggiungere un mercato di 90.000 e di 10.500 tonnellate in un caso e nell’altro (fonte: Ismea-Nielsen, Consumer Panel). A valore, la crescita si conferma nei due ultimi anni nel comparto di V Gamma, mentre gli ortaggi di IV Gamma mostrano nel 2016 un lieve decremento.

Ma quali sono state le determinanti delle traiettorie di sviluppo disegnate da IV e V Gamma negli ultimi due anni?

cibustec 2016- forme-parmigianoSicuramente l’allargamento della base clienti (le famiglie acquirenti il prodotto), verificatosi sia nel 2015 che nel 2016, a cui si somma nel primo anno anche un aumento della frequenza d’acquisto e dell’acquisto medio per atto. Due indicatori che, però, mostrano poi una dinamica flessiva o di stazionarietà nel 2016. È, in particolare, la diminuzione dell’acquisto medio per atto, dovuta ad una rinnovata attenzione delle famiglie al contenimento degli sprechi domestici in un quadro economico non esaltante, la principale causa di rallentamento dello sviluppo del mercato nel 2016. In questo quadro le criticità, ma al tempo stesso le potenzialità prospettiche, si annidano nella penetrazione ancora oggi ridotta, soprattutto per la V Gamma – solo il 24% delle famiglie italiane ha acquistato almeno una volta prodotti di V Gamma nell’ultimo anno, contro il 77% rilevato per la IV Gamma – e nella bassa frequenza d’acquisto: 1 atto, in media, ogni 3 settimane per la IV Gamma; 1 atto ogni 3 mesi e ½ per la V Gamma.

In questa cornice, le maggiori spinte innovative si concentrano nelle nelle zuppe, nella gamma dei freschi pronti a base vegetale (ovvero burger, primi piatti, contorni complessi quale il purè, flan), così come nella V Gamma e nei liquidi di frutta.

L’evoluzione del consumo dei vegetali passa anche per il surgelato. Lo certifica il trend di vendite ipotizzate nei prossimi cinque anni da Euromonitor prevedendo un aumento pari al +2.6%.

Dai surgelati al prodotto tra i più rappresentativi del made in Italy, il pomodoro.

In occasione della  terza giornata di Cibus Tec si è infatti svolto il Tomato Day in collaborazione con AMITOM & WPTC – World Processing Tomato Council che ha incoronato l’Italia  con 5,2 milioni di tonnellate di pomodoro trasformato, come secondo produttore al mondo superando così la Cina, storico competitor.

Secondo trasformatore mondiale dopo gli USA, lItalia rappresenta oggi il 14% della produzione mondiale e il 49% del trasformato europeo, con un fatturato totale di oltre 3,1 miliardi di Euro dei quali l’export rappresenta circa la metà.

Negli anni a venire la domanda globale, secondo uno studio esposto in occasione dell’incontro, vedrà crescere la quota dei sughi pronti a base pomodoro, e in misura ancora maggiore a base pesto.

Intanto dal Tomato Day la richiesta dell’Igp per i pelati che, grazie alla loro interezza e gusto, potranno essere i migliori testimonial della nostra eccellenza produttiva nei quattro angoli del pianeta”.

Cibus Tec in questa 51esima edizione sta mettendo in mostra oltre 600 novità di prodotto, tra queste il caseificio che sfida il terremoto. Dopo il sisma del 2012 in cui sono andate distrutte miglia di preziose forme di parmigiano reggiano  l’azienda fiorentina ROSS ha infatti ideato delle scalere capaci di resistere anche alle scosse più violente.

Redazione Newsfood.com
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