Bubble’s Magazine: bollicine Top di carta stampata

Bubble’s Magazine: bollicine Top di carta stampata

(Altri articoli e video Bubble’s Magazine: clicca qui)

Bubble’s Magazine: bollicine Top di carta stampata

Torre Velasca, 27 ottobre 2016 – Presentazione alla Stampa del n° zero –  Il primo uscirà per  Vinitaly 2017

Ogni creatura che viene al mondo va festeggiata, magari con qualche calice di spumante. E, sempre, alle nuove creature, umane o oggetti che siano, si augura buona salute e lunga vita. Se, poi, la nuova nascita avviene nel variegato mondo dell’informazione e nell’era di internet, addirittura in formato cartaceo, beh, di auguri c’è ne vogliono a iosa. Perché di questi tempi proporre un nuovo giornale è già un’iniziativa coraggiosa; addirittura cartaceo, allora è una sfida ai limiti dell’impossibile. Vedremo.

Bubble's Andrea ZanfiAndrea Zanfi, da scrittore di oltre 50 libri trasformatosi editore e Giampietro Comolli, uomo da molteplici esperienze, sono due personalità che stando al titolo della testata, Bubble’s,  probabilmente li unisce il comune amore per le bollicine. E Bubble’s, la creatura che sicuramente  sarà la novità editoriale del 2017 nel panorama della carta stampata, ha proprio l’obiettivo di celebrare la grande favola delle bollicine italiane che, ormai, viaggiano per il mondo senza timore reverenziale per chicchessia.

Giampietro Comolli, manager distretti tematici produttivi made in Italy

Giampietro Comolli, manager distretti tematici produttivi made in Italy

E’ vero, sono mondi diversi lo Champagne e l’armata – è l’unico esercito che personalmente amiamo – italiana fatta di Prosecco e Asti, di Franciacorta e Trentodoc o meglio, di metodo classico e di metodo italiano. Una sottolineatura importante questa dei metodi di produzione delle bollicine – e l’Italia ha molto da dire –  che ormai arrivano da tutte le regioni italiane.
Si potrebbe fare la stessa distinzione su cos’è Bubble’s, visto che editore e direttore dicono che è un magazine, non una rivista. Comunque una pubblicazione che ha l’ambizione di voler raccontare uno stile di vita da godere, leggere e vivere; e, per quattro volte all’anno. Ogni numero, infatti, sarà un numero unico, irripetibile, mai uguale perché, dice Comolli, Bubble’s è vista come la vita che cambia continuamente.

A questo punto il quadro è abbastanza netto. Così, invece di dire chi ve lo ha fatto fare oppure di mostrare riserve sulle ambizioni di Bubble’s, ci chiediamo “riusciranno Zanfi e Comolli a reggere il peso di questa ardua iniziativa”?
Come ad ogni creature che viene al mondo, ci si augura di si, e molto lungamente; lo facciamo anche a questo magazine che ha l’ambizione di voler dare al lettore intanto il piacere di avere della carta fra le mani, che apprezzi il lavoro dell’inviato speciale, del reportage e della scoperta. Bubble’s, nelle 146 pagine del numero 0 – il traguardo solo 200 pagine di un formato più grande dei magazine tradizionali – contiene tutto quello che hanno detto a Milano, Zanfi e Comolli, durante la conferenza stampa di presentazione del giornale. Dove è evidente la passione che loro hanno profuso nel realizzare la pubblicazione numero 0; che sfogliandolo è un inno al buongusto, al buon vivere, al benessere, al mito, all’arte e alla cultura “tutto corredato da una veste grafica tagliente, eterea e originale”, sottolinea l’editore.
Altro interrogativo. C’era proprio bisogno di un magazine del genere, oltretutto anche di grande peso? Probabilmente si, visto che non tarpa le ali dei sogni, anzi, aspira a divenire un testimone di un periodo storico, delle magie e dei miti che ci circondano, delle infedeltà culturali a cui voltiamo le spalle, delle gelosie e alle amicizie vissute davanti a un calice di bollicine stando a contatto con i personaggi, le leggende e le storie di uomini (fantastica l’intervista ad un mito come Francis Ford Coppola) e donne che hanno contribuito a creare il tempo che viviamo.
Già dal numero 0 – la copertina sarà sempre la stessa, bianca con un grande numero che da sinistra va ad occupare centro pagina – Bubble’s si presenta come una vetrina curiosa di stili, proiettata alla ricerca del bello che da emozione, dell’esclusività che integra, dell’eccezionalità che affascina, della foto che racconta e incanta.
Un progetto ambizioso, che potrebbe reggere, specialmente se si trovano i 10.000 lettori disponibili ad abbonarsi a Bubble’s, magazine che non sarà disponibile in edicola. Vivrà solo di abbonamenti.

 

Foto  cover: Andrea Zanfi e Giampietro Comolli – PH Artale

Michele Pizzillo
Inviato Speciale

Newsfood.com

Related Posts
Leave a reply