L’UE salva il Kebab

L’UE salva il Kebab

Il Parlamento Europeo salva il Kebab. Per soli tre voti, i politici dell’Unione non hanno bloccato la proposta della Commissione di permettere al produttori di Kebab (e di altri tipi di carne, come durum, doner e gyros) l’utilizzo di fosfati.

Tutto era iniziato nel 2012, quando uno studio pubblicato su “Deutsches Artzeblatt” aveva legato il consumo di fosfati ad un maggior rischio cardiovascolare.

Nel Vecchio Continente, i fosfati venivano impiegati per legare i componenti dei piatti di carne e renderli il più possibile saporiti e succosi. Il loro impiego era vietato in Europa dal 2008, ma la normativa attuale permette alcune accezioni, ed i kebab sono in un vuoto normativo che de facto permette l’utilizzo.

Per rimediare a questo, il 28 Novembre la Commissione Salute aveva chiesto uno stop ai fosfati in attesa di analisi più approfondite, commissionate all’EFSA ed in programma per fine 2018.

Per impedire l’uso di fosfati, il parlamento Europeo doveva esprimersi a maggioranza assoluta, con 376 voti. Il conteggio si è fermato a 373. Diverse le opinioni dei politici: intervistati dal Guardian, alcuni si sono vantati di “aver salvato il kebab” sostenendo come le accuse contro i fosfati non sono state provate e che questi aumentino la qualità della carne. Altri invece non hanno usato mezzi termini, evidenziato i rischi per i consumatori. In ogni caso, il dibattito è rinviato all’arrivo delle valutazioni EFSA.

Matteo Clerici

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