Troppo sale rende più stupidi

Troppo sale rende più stupidi

Un’alimentazione troppo ricca di sale danneggia il corpo, riducendo le capacità congnitive, favorendo demenza e malattie cardio e neuro vascolari.

Questa la conclusione di una ricerca della Weil Cornell Medical School, diretta dal dottor Costantino Iadecola e pubblicata su “Nature Neuroscience”.

Gli scienziati hanno lavorato con topi da laboratorio, nutrendoli per due settimane con una dieta ricca di sale.

Gli esami hanno mostrato una serie di conseguenza negative. In primis, i roditori hanno sviluppato demenza. Inoltre, il loro cervello ricevava meno sangue, -28% nella corteccia e -25% nell’ippocampo, aree decisive per le capacità cognitive.

Ulteriori analisi hanno individuato la causa nell’intestino: il troppo sale provocava una risposta immunitaria che riduceva il flusso di sangue al cervello. Fatto positivo, il ritorno ad una dieta equilibrata ha eliminato il disturbo degli animali.

Intervistato dai media, il capo-ricercatore ha spiegato come i danni del sale sono indipenti dall’essere colpiti o meno dall’ipertensione. Cioè, “L’effetto deleterio del sale sul cervello e sulla cognizione, che era attribuito all’ipertensione, ne è indipendente I nostri topi, nutriti per due mesi con una dieta ricca di sale, sviluppano demenza anche in assenza di elevata pressione arteriosa”.

Soddisfatto anche il collega Jim Koenig, secondo cui “Il fatto che questi effetti possano essere invertiti arrestando l’ingestione di sale è molto importante e potrebbe aiutarci a migliorare la salute nelle aree in cui molte persone mangiano diete meno sane”.

Ora, il prossimo obiettivo è un farmaco che aiuti i consumatori di sale in eccesso a difendere il proprio organismo dalle conseguenze negative.

In attesa gli esperti raccomandano di seguire le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Sul suo sito, l’Organizzazione presenta dati, indicazioni e consigli per dare al sale (e non solo) il giusto posto a tavola.

Matteo Clerici

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