2 dicembre, Milano: Convegno “Food Waste da sperpero a ricchezza. Esperienze dall’Italia e dal mondo”

2 dicembre, Milano: Convegno “Food Waste da sperpero a ricchezza. Esperienze dall’Italia e dal mondo”

Vergognoso spreco  di alimentiDopo il convegno del 2013, si ripete anche quest’anno l’appuntamento voluto dall’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria (OTALL*) per promuovere una trasformazione nella filiera sul tema degli sprechi. Stimoli ed esperienze internazionali arricchiranno la giornata e le tavole rotonde.

È alla sua seconda edizione in convegno Food waste da sperpero a ricchezza che, il prossimo 2 dicembre a Milano, proporrà interventi basati su esperienze dall’Italia e dal mondo. La ratio è la stessa dello scorso anno: testimoniare e promuovere strategie in grado di valorizzare una filiera alimentare sostenibile.

OTALL ha ideato un convegno dal respiro internazionale che si svolgerà lungo tutta la giornata. La location nuova, più capiente rispetto a quella dello scorso anno, accoglierà – a ingresso gratuito – il pubblico in viale Vittorio Veneto 2, presso la Sala Merini dello Spazio Oberdan.

Food waste da sperpero a ricchezza, esperienze dall’Italia e dal mondo approfondirà lo stretto legame d’interdipendenza nei processi e nelle attività che rappresentano il sistema alimentare: il contesto sociale in cui si sviluppa e al quale è rivolto, le aziende, le tecnologie applicate e il loro sviluppo, i prodotti e la loro qualità. Per meglio interconnetterli, trovando in ognuno di essi le strategie di riduzione dello spreco, vanno messi in relazione solidale gli interessi economici che li sostengono e le professioni che li governano. Relatori di grande rilievo e di differente provenienza presenteranno studi e riflessioni in ambito tecnologico/produttivo, di sostenibilità applicata a varie fasi della food chain, di packaging e shelf-life, di specificità della formazione delle figure professionali.

Il convegno ospiterà due tavole rotonde dove rappresentanti di aziende, università, associazioni di categoria, agenzie nazionali per lo studio di nuove tecnologie e lo sviluppo economico sostenibile illustreranno la loro posizione, le azioni in atto e i progetti in fase di avvio. A breve saranno resi noti panel dei relatori e focus. Anticipiamo gli interventi di Jorge Fonseca, Agro-Industry Officer – Rural Infrastructure and Agro-Industries Division – Food and Agriculture Organization of the United Nations il quale illustrerà “Disentangling causes of global food losses and waste”; di Paola Pittia, Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-alimentari e ambientali, Università di Teramo, Presidente di Iseki_Food network con un focus su “Training and education activities towards a sustainable food supply chain”; di Dietrich Knorr, Professor, Food Biotechnology and Food Process Engineering – Editor, Innovative Food Science & Technologies (IFSET) – Technische Universität Berlin il quale parlerà di “Processing perspective, and its innovation aimed to decrease food waste and/or to give an added value to by-products”.

Il convegno è rivolto ai professionisti: tecnologi alimentari, veterinari, ingegneri, biologi, agronomi e a tutte le professioni scientifiche e sociali che si occupano di sviluppo del sistema agro-alimentare; alla grande distribuzione; alle industrie alimentari; alle associazioni di categoria; alle università e agli enti di ricerca; alle istituzioni nazionali e internazionali.

Seguiranno aggiornamenti e locandina.

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www.otalombardialiguria.org

*I tecnologi alimentari sono professionisti laureati – con laurea magistrale – in scienze e tecnologie alimentari: come per molte altre professioni, in Italia è necessaria l’iscrizione a un ordine professionale sia per esercitare la libera professione sia per ogni attività professionale che comporti la firma di documenti e analisi. L’OTALL raggruppa gli iscritti a livello regionale, si occupa di vigilare sulla deontologia dei professionisti, di promuovere la loro formazione, di ottemperare alle attività amministrative strettamente delegate dai ministeri in materia ordinistica. L’ordine è un ente di diritto pubblico e come tale si pone nella proposta di attività: non ha fini di lucro, chi vi presta attività nel consiglio direttivo, lo fa a titolo del tutto volontaristico. L’ordine è attento agli avvenimenti, alle tendenze, ai cambiamenti in atto nel settore agroalimentare anche con riferimento alle tematiche legate ai processi generali in ambito di sviluppo sostenibile.

Redazione Newsfood.com

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