Il Cobia. Per qualcuno è solo la moda del momento, una delle tante del mercato alimentare.

Per altri, è un alimento capace di migliorare la salute, un vero e proprio superfood.

In ogni caso, il pesce caraibico è pronto al debutto in società. Il Cobia Open Blue sarà infatti protagonista a Milano Golosa (13 -15 ottobre), la tre giorni della fiera tutta mangiare. Un’anteprima nazionale, nella versione pronta per il piatto. Ed il Cobia ha molto da offrire.

In primis, la lista della spesa: il Cobia è privo di coloranti, additivi, pesticidi e antibiotici. Ricco di acidi grassi, non si disidrata e non perde peso.

In un mondo dove l’attenzione all’ambiente è sempre più importante, il Cobia viene allevato in tratto speciale del mare di Panama. Un’area apposita, dove non danneggia le altre specie: il rispetto per le altre specie e del lavoro delle comunità locali è certificato anche da autorità italiane.

Infine, il Cobia è un pesce di piccole dimensioni, pur rientrando nella fascia premium. Il suo peso si aggira sui 4-5 kilogrammi, rendendolo facile da preparare e da cucinare.

In questi giorni, il Cobia si è offerto ai golosi tramite blind taste, a Londra, Francoforte e Tolosa. Preparazioni semplici e delicate, in cui I golosi assaggiano il pesce assieme ad altri, consumati crudi o grigliati. Alla fine dell’esperienza, veniva svelata la natura di cosa stava nel piatto.

Per Milano Golosa, il pesce caraibico sarà materia prima per due grandi chef, Giuseppe Del Giudice e Omar Lapecia Bis. A loro il compito di trasformarlo in sushi e sashimi, tutelando le caratteristiche base. Il Cobia arriverà infatti congelato a -35 gradi e con un packaging deluxe. Allo stand B64, saranno preparati piatti a base di Cobia, ed in omaggio alla Milano da bere. Dalla tartare di Cobia al ceviche di Cobia al Campari, ed alla fine una valutazione. In caso di risultato positivo, infatti, il Cobia arriverà nelle pescherie italiane.

Per gli interessati, sul sito del pesce Cobia e sulla sua pagina Facebook sono presenti novità ed aggiornamenti.

Matteo Clerici