Il Forum annuncia un fine anno con Spumanti d’Italia da record, non solo un incremento dell’export molto significativo ,ma anche controtendenza nei fatturati con una spinta maggiore per i
valori rispetto alle quantità: i sondaggi e le indagini di novembre ( bolle di consegna) in Gdo, enoteche, gastronomie, cantine indicano un 9 % degli ordini in Italia e un 13%
all’estero, indipendente dall’effetto euro forte.

In certi paesi con punte di incremento in valore ben sopra al 16 -18 %.” Si calcola – dice Giampietro Comolli direttore del Forum e dell’Osservatorio di mercato creato con Ismea e Ministero
Politiche Agricole – di superare un fatturato al consumo mondiale di 2,1 mld di euro, oltre il 50% nei 47 paesi dove si esporta. Sempre più vicino il traguardo delle 300 milioni di
bottiglie consumate “. Infatti il consumo è ancora concentrato per il 75% nei 25 giorni delle feste di fine anno. Trend record soprattutto per il Prosecco che diventa sempre più
sinonimo di Spumante italiano e quindi ambasciatore e biglietto da visita anche per altri spumanti nazionali. La qualità dei nostri prodotti paga soprattutto in termini di incremento del
fatturato in Usa e in Svizzera dove Asti e Prosecco hanno superato la quota dello Champagne; nel Regno Unito si registra una crescita dei consumi vicino al 30% senza contare che Cina e Russia
rispetto al 2006 registrano rispettivamente un 200% e un 65% in volumi.

La Germania sembra che si confermi leader come partner commerciale con il 28% del totale esportato cioè oltre 40 milioni di bottiglie, seguono gli Usa con 24 milioni, l’U.K. con 13
milioni , la Svizzera e il Giappone sui 5,5 milioni a testa. ” Segnale forte – ribadisce Comolli – l’incremento maggiore del fatturato al consumo rispetto ai volumi, indica una inversione di
tendenza commerciale che voleva relegare gli “spumanti ” al gradino più basso della scala. E’ il riconoscimento del mercato mondiale al giusto rapporto identità/valore.
Però non ricadiamo in errori del passato di privilegiare la quantità e quindi di distruggere quello che a fatica si sta cercando di costruire e che all’estero già ci
invidiano “. E’ recente la notizia che nella Gdo a Londra sono in vendita Champagne allo stesso prezzo di alcuni Prosecco ed Asti a circa 5,5 sterline la bottiglia. Segno che il prezzo non
è più un fattore determinante la qualità o il nome o il metodo produttivo.