27 e 28 settembre: Appuntamento con Strigliozzi, storione e cous cous

27 e 28 settembre: Appuntamento con Strigliozzi, storione e cous cous

Calendario alla mano, quello del 27 e 28 settembre dovrebbe essere l’ultimo fine settimana della festa, almeno per il 2014. Ma a Burana nessuno è pronto a scommetterci, dal momento che è stato il grande afflusso di pubblico a convincere gli organizzatori ad allungare la Sagra dello Storione e del pesce di mare di un altro paio di settimane.

I visitatori, insomma, non si stancano mai di raggiungere questa frazione di Bondeno, sulla riva ferrarese del fiume Po, per assaggiare il ricco menù preparato da un’affiatata squadra di amici: antipasti misti ai profumi del mare e antipasto agrodolce allo storione, risotto ai frutti di mare o allo storione, spaghetti torchiati allo scoglio, cappellacci di zucca al sugo di storione affumicato, grigliata mista di pesce, fritto misto, spiedini di gamberi e storione alla griglia e in umido alla ferrarese.

Lo storione è il più grande pesce d’acqua dolce e salmastra diffuso in Europa, se si pensa che può vivere sino a cento anni e pesare oltre 400 kg; noto soprattutto per le sue uova, dalle quali si ottiene il caviale, a Burana viene invece preparato in tante altre varianti: fino a non molti anni fa, quella che ormai è diventata una vera e propria rarità protetta dalla convenzione di Washington, era facile da trovare nel fiume Po e in molti dei suoi affluenti, oltre che lungo le coste adriatiche.

Da queste parti, poi, la buona cucina è una vera e propria religione, e non a caso Burana ospita il Museo della civiltà e della tradizione gastronomica, che in occasione della sagra può essere visitato. Per gli amanti della cultura merita una visita anche Bondeno, con la splendida pinacoteca Galileo Cattabriga e la Chiesa Arcipretale dedicata alla Natività di Maria Vergine, la Rocca Possente a stella, il Duomo e il Campanile di Matilde di Canossa.

Da un pesce particolare a un primo piatto della tradizione, da una piccola frazione sul fiume Po a uno dei borghi più belli del Lazio, immerso nella splendida Valle del Turano: domenica 28 settembre a Castel di Tora (Rieti) andrà in scena la 19esima edizione della “Sagra degli Strigliozzi”, un particolare tipo di pasta lunga realizzata con farina di grano duro, senza uova, e condita con abbondante sugo al pomodoro, olio d’oliva sabino e pecorino.

Ad attendere i visitatori in questo borgo vicino al confine con l’Abruzzo ci saranno 200 kg di strigliozzi, che le massaie del paese impasteranno sin dalle prime ore della mattina e che saranno distribuiti a partire dalle 12.30 insieme al pane cotto a legna, al buon vino del posto, ai dolci tipici e a tutto il meglio della gastronomia locale, che sarà in bella mostra insieme ai prodotti d’artigianato lungo le tortuose viuzze del borgo.

Dopo pranzo sarà invece la volta dell’intrattenimento, con l’11esimo Raduno dei suonatori d’organetto, la cui direzione artistica è affidata al pluricampione Claudio Di Muzio, che vedrà esibirsi virtuosi di questo tradizionale strumento venuti da tutta la Regione. E tra una portata e l’altra si potranno scoprire i caratteristici vicoli di Castel di Tora, la torre esagonale medievale dell’XI Secolo, il Palazzo Scuderini, le mura e le torrette trasformate in case, la chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista e la Fontana del Tritone.

Spingendosi più a Sud fino in Sicilia, sarà davvero d’obbligo un passaggio nella splendida San Vito Lo Capo, che dal 23 al 28 settembre diventerà la capitale mondiale del cous cous, il piatto che più di ogni altro unisce la più grande isola italiana all’Africa del Nord. L’edizione 2014 del “Cous cous fest” vedrà, per la prima volta, dieci paesi che parteciperanno con i loro chef alla gara gastronomica internazionale: Marocco, Tunisia, Libia, Costa d’Avorio, Senegal, Israele, Palestina, Italia, Francia, USA.

Per 6 giorni la nota località balneare in provincia di Trapani diventerà un vero e proprio tripudio di sapori, odori e colori, dove i visitatori potranno assaggiare decine di cous cous diverse tra loro nelle caratteristiche “Case del cous cous”.

Ma non solo: alla “Casa del cous cous dal mondo” si potranno provare le varianti internazionali di cous cous, a quella del “Mediterraneo” i piatti ispirati ai sapori del Mare Nostrum, alla “Casa del cous cous di San Vito Lo Capo” le ricette del territorio, mentre ad “Al Waha” i profumi e i sapori del cous cous saranno serviti in riva al mare, premiato anche quest’anno con le “5 Vele” di Legambiente e Touring Club Italiano.

Altra novità di quest’anno sarà l’apertura di un nuovo punto di degustazione, la “Casadei pescatori di San Vito lo Capo”, dove sarà servito il pesce fritto nella maxi padella di 5 metri di diametro, abbinato ad un dolce ed un bicchiere di vino siciliano. Ricchissimo anche il programma degli spettacoli che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Pino Daniele, di Irene Grandi e dei Tinturia.

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Redazione Newsfood.com

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