3 metri di bottiglie di plastica etichettate Sant’Anna sotterrate al forte di Vinadio

3 metri di bottiglie di plastica etichettate Sant’Anna sotterrate al forte di Vinadio

Ieri mattina alle 10,30 lo scavo, autorizzato dal demanio, ha confermato la presenza di uno strato di circa 3 metri di bottiglie PET interrate – etichettate Sant’Anna, anni di riferimento
1999-2000 – risultate piene d’acqua e ancora imballate. Oltre alle bottiglie è emerso parecchio materiale di provenienza edile, come cemento e piastrelle.

La scoperta è stata fatta alla presenza della Guardia di Finanza, che per prima aveva recepito la segnalazione del Comitato, insieme al responsabile beni demaniali Fabrizio Marmello.

Sul posto anche i professori che hanno effettuato l’indagine geoelettrica all’Università degli Studi di Torino, la Sovraintendenza ai Beni Culturali, una serie di cittadini, il
capogruppo di minoranza del comune di Vinadio, il Sindaco Angelo Giverso e alcuni membri del Comitato.

L’area è stata recintata e posta sotto sequestro; nominato responsabile e guardiano il sindaco Giverso.

Ora la Guardia di Finanza, nella persona del maresciallo capo Antonio Merlino, fa sapere che procederà nelle indagini per accertare le responsabilità e il motivo della mancata
salvaguardia del bene demaniale.

Era stato proprio il maresciallo Merlino a fare l’esposto alla Procura di Cuneo, la quale aveva immediatamente archiviato il caso.

La Guardia di Finanza aveva però ritenuto di procedere ugualmente allo scavo.

Oltre alle bottiglie sono stati evidenziati una serie di abusi edilizi a ridosso del forte, edificati su terreno demaniale, una discarica sulle sponde del fiume con rifiuti nocivi (circa 30
frigoriferi e batterie auto) e un ingente quantitativo di roulotte posteggiate all’interno del forte.

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