Si avvicinano le vacanze e milioni di italiani sognano il mare. Una buona percentuale di questi, inoltre, ambisce al possesso di una seconda casa sulla costa, anche di dimensioni ridotte, per
interrompere l’estenuante routine lavorativa.
Ma quanti se la possono permettere? A giudicare dai risultati di un’indagine condotta da Tecnocasa, sono decisamente pochi gli italiani che concretizzeranno il sogno: nel primo semestre del
2006, infatti, i prezzi sono saliti del 3,5% e l’incremento maggiore si è verificato al nord ( 4,35), seguito dal sud ( 4%) e dal centro ( 2%).
E a sorpresa la località più cara è la ligure Alassio, che, con picchi che raggiungono i 15 mila euro al metro quadro, batte perfino Capri, che si colloca al secondo posto
della classifica con 14 mila euro al metro quadro.
Sul fronte delle isole, la siciliana Cefalù ha segnato un incremento record dei prezzi ( 12%), per arrivare a “solo” 4 mila euro al metro quadro, mentre Taormina, con i suoi 5 mila, si
colloca al primo posto della classifica siciliana.
Decisamente fuori mercato (ma non sorprende) è la Costa Smeralda, in Sardegna, dove un villa in buone condizioni parte da una base di 3 milioni di euro.
E viene da chiedersi: “Chi le compra?”. Si tratta di italiani, certo, ma soprattutto di tedeschi, americani, irlandesi e russi, oltre che bulgari e inglesi che, parallelamente alla diffusione
delle tariffe aeree low cost, scelgono l’Italia come meta privilegiata per le vacanze.