8 marzo: il maltempo “taglia” un terzo della produzione di mimosa

8 marzo: il maltempo “taglia” un terzo della produzione di mimosa

La Cia sottolinea che le gelate hanno avuto effetti pesanti nella provincia di Imperia, dove è concentrato circa il 95 per cento della produzione nazionale di mimose. La qualità
è, comunque, ottima, grazie anche alla selezione attuata dagli agricoltori.
 
Produzione in calo, prezzi in rialzo, ottima qualità. Questo lo scenario che si presenta a pochi giorni dall’8 marzo per la produzione simbolo della Festa della donna: la mimosa. Le gelate
delle scorse settimane hanno, infatti, causato il ritardo della fioritura delle fronde e un calo produttivo, provocando un’immissione sul mercato di circa il 30 per cento in meno di prodotto
rispetto all’anno scorso. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori sulla base degli ultimi dati del Mercato dei Fiori di Sanremo, il più importante d’Italia e del
Mediterraneo.

Il maltempo – sottolinea la Cia – ha colpito in maniera pesante la Riviera dei Fiori e in particolare l’entroterra, nella provincia di Imperia, dove è concentrato circa il 95 per cento
della produzione nazionale di mimose.
E così un terzo circa delle fronde non sarà raccolta. Malgrado ciò, la mimosa quest’anno viene considerata di ottima qualità, grazie anche alle temperature ora
più miti e alla selezione attuata dai produttori.
La situazione per gli agricoltori è, però, aggravata dalla forte crescita dei costi produttivi, contributivi e burocratici. In questo contesto, grandi difficoltà – avverte la
Cia – vengono registrate dai serricoltori che con l’annullamento del “bonus-serra” (l’accisa zero per il gasolio) fanno i conti con un panorama tutt’altro che roseo. Sta di fatto che i redditi
nel 2009 sono scesi del 25,3 per cento.

I prezzi, tuttavia, proprio a causa dei danni subiti, hanno registrato – come segnala anche il Mercato dei Fiori di Sanremo – una crescita. Il prezzo pagato al produttore si aggira intorno ai 9
euro al chilogrammo, poco meno di 0,40 euro a stelo, mentre per le scatole le quotazioni oscillano tra i 30 e i 35 euro l’una. Un prezzo superiore a quello dello scorso anno, quando con una
produzione “normale”, il prezzo della mimosa si aggirava tra i 5 e 7 euro al chilogrammo. Al consumo, quindi, dovrebbero aversi aumenti rispetto al 2009.
In questi giorni saranno, comunque, circa 500 le tonnellate di mimosa – rileva la Cia – che saranno oggetto di contrattazione e movimentate sul mercato di Sanremo e nel suo comprensorio.

Sanremo è il polo principale per la mimosa in Italia e in Europa. Gli ettari coltivati a mimosa nella provincia di Imperia sono circa 350, pari al 40 per cento della superficie totale
coltivata a fronde fiorite, che corrisponde alla quasi totalità della produzione italiana di mimosa. In provincia di Imperia le aziende produttrici di mimosa sono oltre 1.600.
La mimosa – sottolinea la Cia – si conferma prodotto particolarissimo, che assume valore commerciale esclusivamente in occasione dell’8 marzo, per crollare nelle quotazioni già dal giorno
successivo. Una campagna sicuramente non brillante per i produttori floricoli che vedono aggiungersi un ulteriore risultato non positivo ad una condizione generale di domanda statica e prezzi
alla produzione generalmente bassi.

La mimosa venne introdotta dal Sud America e dall’Australia in Europa all’inizio del 1800. La pianta – ricorda la Cia – si è adattata subito al clima temperato del nostro Paese,
specialmente in regioni, appunto, come la Liguria, dove vi è la massima concentrazione nazionale della produzione. Produzione che è pari a oltre 125 milioni di steli.
La mimosa – sostiene la Cia – divenne il simbolo della Festa della donna solo alla fine della seconda guerra mondiale. All’epoca si cercava un fiore che potesse contraddistinguere e simboleggiare
la giornata delle donne. E furono proprio le donne italiane a trovare nelle palline morbide e accese, che costituiscono la profumata mimosa, il simbolo della loro festa. Inoltre, questi fiori
hanno il gran vantaggio di fiorire proprio nel periodo dell’8 marzo e di non essere troppo costosi.

La pianta di mimosa è un’Acacia dealbata, un arbusto sempreverde originario delle zone tropicali, che può raggiungere anche grandezze considerevoli, in particolare nella Colombia.
Le foglie sono composte da tante foglioline poste perpendicolarmente alla nervatura principale. Alcune varietà non presentano le classiche foglie, ma hanno delle foglie trasformate, che
sono come dei rametti appiattiti, chiamati filladi. Tra le specie più importanti, Tournaire e Gaulois, che fioriscono rispettivamente a gennaio e febbraio (è la mimosa dell’8
marzo), e Floribunda (fiorisce da ottobre a aprile).

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