Bergamo – Ventisette progetti già finanziati con oltre 847 milioni di euro, di cui 198 milioni di competenza di Regione Lombardia e 649 a carico di altri soggetti, sono «i
numeri» del primo piano di azione dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) di Bergamo che coinvolge, oltre a Regione Lombardia, Provincia, Comune, Camera di Commercio e
Università di Bergamo, le 8 Comunità Montane del territorio bergamasco e la Diocesi.

Altri 34 progetti, elaborati con l’obiettivo di valorizzare il territorio orobico, costituiscono il piano d’azione integrativo che prevede interventi per i quali, pur in presenza di una
condivisione di massima, non sono ancora stati compiutamente definiti tutti gli aspetti procedurali.
L’accordo per la provincia di Bergamo, approvato nel febbraio scorso dalla Giunta regionale, è stato ora firmato dal presidente della Regione Roberto Formigoni e dagli assessori
coinvolti in base alle materie di loro competenza: la vice presidente Viviana Beccalossi (Agricoltura), Marco Pagnoncelli (Qualità dell’Ambiente e presidente delegato del Comitato di
Coordinamento dell’Accordo Quadro), Gian Carlo Abelli (Famiglia e Solidarietà Sociale), Davide Boni (Territorio e Urbanistica), Massimo Buscemi (Reti, Servizi di Pubblica Utilità
e Sviluppo sostenibile), Raffaele Cattaneo (Infrastrutture e Mobilità), Massimo Corsaro (Industria, Piccola e Media Impresa e Cooperazione), Massimo Ponzoni (Protezione Civile,
Prevenzione e Polizia Locale), Pier Gianni Prosperini (Giovani, Sport e Promozione dell’Attività Turistica), Gianni Rossoni (Istruzione, Formazione e Lavoro), Mario Scotti (Casa e Opere
Pubbliche), Massimo Zanello (Culture, Identità e Autonomie della Lombardia).

«L’azione di governo che Regione Lombardia ha messo a punto in questi anni – ha sottolineato il presidente Formigoni – è diventata un vero e proprio modello di riferimento. Con
questo tipo di accordi vengono infatti puntualmente individuate le necessità di un territorio e vengono fornite risposte concrete, grazie all’apporto che tutti gli enti si impegnano a
garantire.
La Regione vuole infatti favorire lo sviluppo della provincia attraverso la valorizzazione delle esigenze del territorio, la pianificazione locale, indirizzando verso di esse le risorse dei
piani finanziari regionali».
Si tratta di una serie di interventi di qualità, funzionali a una strategia complessiva di sviluppo per il territorio. Il piano d’azione è stato elaborato utilizzando il metodo
del partenariato locale.
«In un mondo che corre – ha continuato il presidente Formigoni – la competizione è la regola e Regione Lombardia è a fianco delle provincia di Bergamo per reggere la
concorrenza internazionale e aumentare la competitività e l’attrattività dei suoi territori».
Soddisfatto anche l’assessore Pagnoncelli, secondo il quale «l’ottimo lavoro svolto in modo sinergico con le parti sociali consente di iniziare un percorso proficuo di collaborazione con
gli enti locali»

Dal 2001 ad oggi, infatti, in provincia di Bergamo si sono svolte numerose sessioni generali e tematiche del Tavolo Territoriale di Confronto. Tutte attività preparatorie per la
definizione del testo dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale, le cui linee guida sono:
– «Il turismo come progetto di sviluppo»,
– «Una strategia per la mobilità sostenibile»,
– «Qualità dell’ambiente come scelta strategica»,
– «Il nuovo welfare locale, il patto sociale e la qualità dei servizi»,
– «Infrastrutturazione integrata per lo sviluppo economico».

TURISMO – Tra gli interventi previsti per lo sviluppo del settore turistico, il più importante riguarda il rilancio occupazionale in Val Brembana tramite l’utilizzo sinergico delle
strutture del Casinò, del Grand Hotel e delle Terme di San Pellegrino, inserito in un Accordo di Programma che comporterà investimenti per 132,7 milioni di euro, 10,5 dei quali al
momento finanziati da Regione Lombardia.
Nello stesso ambito sono inseriti il recupero dell’Accademia Carrara (5 milioni di euro, conclusione lavori marzo 2009), il restauro dell’Abbazia benedettina di San Paolo d’Argon (12 milioni di
euro, fine lavori prevista per 2010), il Teatro sociale (10 milioni di euro, 2009), il Teatro Donizetti (21 milioni di euro, primavera 2011), il Politecnico delle Arti (ex centrale elettrica di
Via Daste e Spalanca, 4,7 milioni di euro, dicembre 2013), la Cittadella dello Sport (Palatenda, via Monte Gleno, 1 milione di euro per primo lotto, costo totale 4 milioni di euro, in corso
predisposizione progetto preliminare), la segnaletica di musei e piste ciclabili (1.680.000 euro, conclusione estate 2009).

INFRASTRUTTURE – Per quanto concerne le infrastrutture, l’intervento più significativo è la Tramvia delle Valli – Linea 1, Valle Seriana, che sarà realizzata nel sedime
dell’ex ferrovia e avrà un costo di 135 milioni di euro (lavori in corso nel tratto Bergamo-Albino). Altro progetto avanzato e finanziato
(77 milioni di euro) l’interporto di Montello per favorire il trasporto merci su rotaia. Per la tangenziale Sud saranno finanziate opere per 150 milioni di euro, conclusione prevista per il
2014. Intanto il tratto che collega Stezzano a Treviolo sarà completato entro il 2009 (corrisponde al 2° stralcio del primo lotto di lavori).

AMBIENTE – In materia ambientale spicca la realizzazione del bosco in città a Bergamo, con investimenti per 22 milioni di euro.

WELFARE – Per il settore welfare, Aler Bergamo, nell’area interessata dalla realizzazione del Palatenda, finanzierà con 8 milioni di euro un pensionato studentesco di cui è
già stato predisposto il progetto definitivo.

INFRASTRUTTURAZIONE INTEGRATA – Tra gli obiettivi previsti nell’area infrastrutturazione integrata c’è la nuova sede dell’Accademia e dei reparti territoriali della Guardia di Finanza
(costo prima fase 37 milioni di euro), il recupero funzionale del complesso immobiliare «ex Colonia di Dalmine» a Castione della Presolana (11 milioni di euro).

PIANO D’AZIONE INTEGRATIVO – Il Piano d’Azione integrativo, infine, include, tra gli altri, interventi per il potenziamento degli impianti di risalita in Val Brembana (60 milioni di euro), la
riqualificazione della stazione ferroviaria di Bergamo (220 milioni di euro), il rilancio dell’offerta turistico-ambientale del sistema rurale dei Colli di San Fermo (14 milioni di euro).

Hanno sottoscritto il documento il presidente della Provincia di Bergamo, Valerio Bettoni, il sindaco della città, Roberto Bruni, i presidenti delle Comunità Montane, la Camera di
Commercio di Bergamo, il Rettore dell’Università degli Studi, Alberto Castaldi, e il delegato vescovile della Diocesi Mons. Gervasoni.