95° Prosecco in etichetta – 1° Carpenè Malvolti nel 1924

95° Prosecco  in etichetta – 1° Carpenè Malvolti nel 1924

95° anno da quando il termine Prosecco per la prima volta è apparso in una etichetta. Era il 1924 e l’azienda è la Carpenè Malvolti che nel 2018 ha festeggiato il 150° anniversario.

95° Prosecco in etichetta – Carpenè Malvolti nel 1924

Verona, 3 aprile 2019

AL VINITALY CARPENE’ MALVOLTI CELEBRA IL 95° ANNIVERSARIO DALLA PRIMA ISCRIZIONE IN ETICHETTA DEL TERMINE PROSECCO

Il 1924 Prosecco, selezione unica e prima nonchè dedicata al vino delle origini, rende merito alla pioneristica determinazione  di Etile Carpenè che per primo ha iscritto il nome del vitigno e del Territorio in etichetta

CARPENE’ MALVOLTI – 53° Vinitaly PAD. 5 STAND B5

Si alza il sipario sul 53° Vinitaly – il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati – a cui Carpenè Malvolti lega il proprio nome fin dall’esordio, riconoscendone ed apprezzandone il ruolo di assoluto prestigio tra le manifestazioni di settore.

Un evento fieristico imprescindibile per la Casa Spumantistica di Conegliano, che ha dato i natali al Prosecco e che nel 2019 si pregia di celebrare in tale contesto un nuovo ed importante traguardo.

L’anno corrente coincide infatti con il 95° Anniversario dalla prima iscrizione in etichetta del termine Prosecco come vitigno di riferimento, avvenuta nel 1924 grazie alla seconda Generazione Etile Carpenè.
“In questa edizione di Vinitaly vogliamo rendere merito alla determinazione del mio bisnonno – commenta Rosanna Carpenè, quinta Generazione della Famiglia – che pioneristicamente ha riportato il termine Prosecco in etichetta, intuendo per primo la grande importanza di collegare il vino al Territorio, in un momento storico in cui il Prosecco iniziava a farsi conoscere anche oltre i confini nazionali.

Ha segnato infatti una traccia profonda nel processo di sviluppo di tale Vino Spumante, andando sia a migliorare il metodo di spumantizzazione avviato dal fondatore Antonio sia altresì a caratterizzare il nome del vino con un riferimento preciso alle proprie origini.

Una determinazione – continua Rosanna Carpenè – maturata soprattutto in seguito alla presa di coscienza che, con la crescita di notorietà dovuta alle esperienze all’estero ed in particolare a quella vissuta nella succursale della Carpenè Malvolti aperta a Monaco di Baviera, si sarebbe reso necessario renderlo maggiormente riconoscibile e distinguibile.

Oggi, in un momento in cui il Prosecco è divenuto una parola universalmente riconosciuta, è importante promuoverne ulteriormente la provenienza territoriale ed in occasione dell’anniversario lo abbiamo fatto proponendo un vino affine a quello delle origini – sia nella cuvée che nella vestizione –  per onorare un “epico” avvenimento per tutto il Territorio”.

L’intuizione della seconda Generazione della Famiglia, conferiva a quel vino – nato nel 1868 come Champagne Italiano ed in tale occasione ribattezzato come “Prosecco Amabile dei Colli di Conegliano” – una precisa identità ed una specifica collocazione geografica, andando di fatto ad anticipare di almeno 45 anni il primo riconoscimento ufficiale della denominazione D.O.C. avvenuto nel 1969 e di 85 anni quello della D.O.C.G., avvenuto nel 2009.

E proprio per suggellare tale ricorrenza, la Carpenè Malvolti ha inteso dedicare la propria partecipazione al presente Vinitaly ad una nuova selezione, unica e prima, pensata per omaggiare quel vino delle origini: il “1924 Prosecco“.

Una selezione dunque che, ispirata al Vino Spumante che ha marcato la storia ed il futuro dell’Enologia Italiana,  si presenta come l’evoluzione naturale di quello che, proprio nel 1924, nasceva come “Prosecco Amabile dei Colli di Conegliano” e che incarna la quintessenza dell’impegno operato dalle cinque Generazioni della Famiglia Carpenè, la cui storia è fortemente legata a quella del Vino Spumante più bevuto al mondo ed al suo Territorio di origine fin dal 1868.

Riproduzione vintage della prima etichetta di Prosecco commercializzata dalla Cantina nel 1924, questo Prosecco Superiore D.O.C.G. Brut Conegliano Valdobbiadene è ottenuto per il 90% da uve Glera e per il restante 10% da altri storici vitigni a bacca bianca del Territorio Trevigiano – coltivati in vigneti situati sulle colline della D.O.C.G. ad una altitudine di 150 metri s.l.m. Al palato si presenta più secco e strutturato, deciso con note di mandorla acide e leggermente amare, di frutta poco matura, di fiori bianchi e di freschi sentori vegetali. Ha gradazione alcolica di 11% ed è un Brut con un  residuo zuccherino di 8 g/l.

Il programma della Carpenè Malvolti al Vinitaly prevede due eventi in particolare il Lunedì 8 ed il Martedì 9 Aprile – alla presenza degli Studenti della Scuola Enologica di Conegliano e della Fondazione ITS Academy nonchè del Master in Cultura del Cibo e del Vino dell’Università Ca’ Foscari di Venezia – a testimonianza del costante impegno che l’Impresa ripone nella formazione delle nuove Generazioni. E’ prevista altresì la presentazione della pubblicazione “Ca’ Foscari e Carpenè Malvolti. Il Risorgimento dell’economia nel Veneto dell’Ottocento”.

 

Carpenè Malvolti Spa – Via A. Carpenè 1 – 31015 – Conegliano (TV) – P.I. 00174380261

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Foto copertina: Antonio Carpenè, Archivio Newsfood.com

Redazione Newsfood.com

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