A ‘Le Quattro Spezierie’, una cena gourmet al chiaro di Luna

A ‘Le Quattro Spezierie’, una cena gourmet al chiaro di Luna

Le Quattro Spezierie di Lecce, un’eccellenza enogastronomica in salsa salentina

Testo Maurizio Ceccaioni
Foto Maurizio Ceccaioni-Giuseppe Danielli

Tra le eccellenze leccesi in fatto di accoglienza ed enogastronomia, non poteva mancare una visita a Le Quattro Spezierie, noto ristorante del Risorgimento Resort, nel cuore della città barocca, in via Augusto Imperatore.

Siamo nel centro storico di Lecce, a due passi dall’anfiteatro romano e la location è certo d’eccezione. Perché oltre alle sale interne, ‘Le Quattro Spezierie Gourmet Restaurant’, ha sulla terrazza del “cinquestellato” Resort, un roof garden con vista sugli antichi tetti della città salentina. È attivo dal 2007 e dispone di circa 50 posti a sedere, ma su prenotazione. Altri 36 posti sono nella sala all’interno del resort e 40 nella sala Dogana vecchia.

A Le Quattro Spezierie, affabilità e professionalità dall’accoglienza al servizio al tavolo

Ad accoglierci, Vincenzo Lippolis, il maître, che si occupa della sala e dei vini. Come lui, qui il personale è molto giovane, ma affabile e professionale. Li vedi muovere con discrezione tra i tavoli che si sono andati riempiendo, immersi in un educato vocio. Magari solo per un aperitivo, conversando con lo sguardo sullo sky line dominato dalla torre campanaria della Cattedrale, che si staglia alla luce rossastra del tramonto di una calda serata d’agosto, mitigata da una leggera brezza.

L’allegra brigata de ‘Le Quattro Spezierie’ con i redattori di Newsfood. Secondo da sinistra, il direttore Giuseppe Mariano. Da destra, Vincenzo Lippolis, Giuseppe Baldari e Alessandro Cisternino

È questo un posto dove l’eleganza e la qualità sono di casa, con un maître à penser come il direttore del Risorgimento Resort, Giuseppe Mariano, un salentino con “passaporto” romano e passate esperienze nei più prestigiosi hotel italiani, tra cui il Danieli di Venezia e l’Hilton di Roma.

Nella cucina all’aperto regna la gioventù

Cala la sera e la Luna accresce l’atmosfera di quel posto bene illuminato da luci soffuse, mentre la cucina all’aperto è in gran fermento. A dirigerla, lo chef Alessandro Cisternino, che da un anno è subentrato a Cosimo Simmini, passato alla cucina dell’Hotel President che, come l’Eos hotel, fa parte della catena Vestas. Vicino a lui Giuseppe Baldari, il suo braccio destro (sous-chef), intento a “spadellare” della pasta.

Come vino il maître consiglia un Rosato Calafuria di Tormaresca del 2018, prodotto da uva 100% Negroamaro. Un vino salentino dal gusto morbido e fresco, adatto specialmente in questa stagione e che si è ottimamente abbinato con la cucina di Cisternino, semplice, legata ai sapori e profumi di questa terra, ma allo stesso tempo, ricercata negli abbinamenti dei colori e nella composizione della portata.

La scelta degli assaggi? Una sorpresa dello chef

Per gli antipasti si va dall’alicetta marinata con capperi canditi e verdurine, a dei veli di seppia all’aneto appena scottati, con gambero rosso crudo di Gallipoli e una spolverata di origano. Guarniti con arance, su letto di carotine e valeriana. Poi il millefoglie di astice, melone Cantalupo, ciliegie e menta, arricchito con dressing alle ciliegie.

Degustazione di antipasti e primi dello chef

A un primo di maccheroncini di semola fatti in casa con asparagi e scorfano, è seguita una Ricciola in crosta di pasta e sale su letto di valeriana, con peperoni in salsa di pomodoro. Poi un calamaro ripieno grigliato guarnito con purea di fagioli tondini e cicoria selvatica all’olio extra vergine di oliva.

Dulcis in fundo, un tipico dolce salentino: un pasticciotto ripieno di mele e cannella macerati con liquore Strega, e guarnito con scaglie di mandorle, ribes e lamponi. Ma non senza aver assaggiato prima l’ottimo gelato alle mandorle, che qui nel Salento sono una delle ricchezze enogastronomiche dopo l’olio extravergine d’oliva.

I piatti serviti a seguire: secondi e dolci

Parlando con loro a fine serata, ho visto dei giovani e preparati professionisti che sanno fare squadra, con una dote sempre più rara di questi tempi: l’umiltà di ascoltare i consigli da chi ha intrapreso questa strada prima di loro.

Location da incanto, prezzi di fascia medio/alta, ma molto accessibili se si sanno fare le scelte giuste, nel ricco menù e l’eccellente carta dei vini. Ottimo il rapporto prezzo/qualità.

Le prenotazioni si possono fare direttamente dal sito del Rinascimento Resort. Per informazioni: Tel +39 0832 246311; [email protected]

 

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