A Marcellano il Presepe Vivente non si vede, si vive!

A Marcellano il Presepe Vivente non si vede, si vive!

Tra racconti evangelici e fantasia popolare, una piccola Betlemme è pronta a rivivere nel cuore dell’Umbria. Marcellano d’altronde, per la sua particolare conformazione e per lo splendido contesto paesaggistico che lo circonda, rappresenta la location ideale per le ambientazioni di un Presepe Vivente. Nel borgo senza tempo in provincia di Perugia che sorge su un dolce degradare di colline, l’evento più atteso dell’anno torna il 25, 26 e 29 dicembre, e ancora l’1, 5 e 6 gennaio. Sei serate nelle quali – dalle 17.45 in poi – i visitatori saranno letteralmente trasportati nella Palestina di 2.000 anni fa, tra magiche scenografie e atmosfere fiabesche: a Marcellano insomma non si vede il Presepe, ma si è dentro il Presepe! E ci si entra quasi senza accorgersene, mentre si cammina tra la folla per le piccole vie, dal carcere alla sinagoga, dal fabbro al forno, dal vasaio al frantoio, quando improvvisamente tutta quella vivacità festosa si ferma per ascoltare: un vero ascolto della Parola, fatto però con gli occhi.

Qui insomma si respira un qualcosa di diverso rispetto agli altri eventi simili sparsi lungo la Penisola, un sentimento che va anche oltre la cura delle rappresentazioni, gli splendidi scorci del borgo e la partecipazione appassionata di tutti i suoi abitanti. Un centinaio di figuranti, drammatizzando per le vie del paese oltre trenta scene tradizionali, rievocheranno l’attesa dell’Evento che, in una stalla ricostruita fuori le mura, si ripeterà quando Maria e Giuseppe vi si fermeranno per trascorrere la notte. Tra gli stretti vicoli e le piazzette di Marcellano, i locali – che per il resto dell’anno rimangono pressoché chiusi – si animeranno della vita di un tempo. E così già dalle 15.30 il profumo della lavanda precederà la bottega dell’erborista, mentre il tintinnare del ferro sull’incudine battuto dal fabbro si diffonderà tra i popolani; le donne animeranno i mercatini con la frutta, i formaggi e il pesce, mentre il vociare allegro dei loro bambini riecheggerà per il paese; le taverne, il frantoio e il forno attireranno con i loro profumi i viandanti affamati, e capannelli di curiosi si fermeranno di fronte al falegname che, con un antico e originale tornio a pedale, realizzerà candelabri e gambe per tavolini. Ma la vita frenetica del borgo rimarrà come sospesa quando Giuseppe e Maria, in compagnia di un asino, percorreranno le vie del paese alla ricerca di un riparo, trovandolo solo fuori dalle mura, in una grotta. La cometa, solcando il cielo di questa Palestina medioevale, indicherà la strada ai Magi, che giungeranno ad adorare il Bambino riscaldato da un asino e da un bue.

La magia del Presepe Vivente di Marcellano si ripete puntuale dal 1984, e in oltre 30 anni di storia sono più di un milione i visitatori di ogni età che hanno raggiunto questo angolo dell’Umbria per assistere a uno spettacolo che scalda i cuori. Sarà una buona occasione anche per visitare uno dei borghi più suggestivi della Regione, le cui prime tracce risalgono in atti del 1200, dai quali risulta che il “Castello” fosse abitato da circa 700 persone. Al suo interno spiccano la chiesa parrocchiale dedicata a S. Andrea – costruita sull’impronta di una chiesa cinquecentesca – che conserva al suo interno splendide opere pittoriche molte delle quali attribuibili ad Andrea Polinori, come l’olio su tela raffigurante la Sacra Famiglia con S. Giovanni Evangelista e S. Francesco d’Assisi. Meritano una visita anche la cinquecentesca chiesa della Madonna del Ponte, la chiesa romanica di S. Angelo di Sconcolo e quella di S. Maria del Fico, senza dimenticare l’oratorio di S. Maria della Neve.

 

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