‘Turismo e ricettivita` nelle zone del verdicchio’ è il titolo del convegno in programma, al Teatro comunale di Montecarotto (AN), nella mattinata di mercoledì 4 luglio. Un
appuntamento promosso dall’amministrazione comunale cittadina, nell’ambito di ‘Verdicchio in Festa’, la mostra mercato dei vini marchigiani, giunta alla ventesima edizione. Al convegno
interverranno il vicepresidente della Regione Marche, Luciano Agostini, l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Petrini, il presidente dell’Associazione nazionale Città del vino,
Valentino Valentini. Al centro del dibattito verrà posta la promozione del territorio attraverso il turismo e la valorizzazione delle produzioni enologiche. Temi che la Regione Marche
sta sviluppando con la programmazione delle politiche turistiche e agricole, incentrate sulla tutela delle tipicità e del paesaggio marchigiano. ‘Oltre all’esaltazione della cultura del
vino, che rimanda alla valorizzazione di tutti i prodotti tipici delle Marche’ sottolinea il sindaco di Montecarotto, Mirella Mazzarini ‘la mostra mercato rappresenta una concreta iniziativa
per mostrare i livelli di eccellenza raggiunti dalle produzioni locali. In questo contesto Montecarotto si ripropone come sede ideale di promozione e di dibattito dell’agricoltura marchigiana’.
Al convegno, evidenzia l’assessore comunale allo Sviluppo Economico, Mirco Brega, ‘parteciperanno le organizzazioni di categoria, esperti universitari del marketing turistico, le istituzioni e
la stampa specializzata. Verrà sviluppato un dibattito con tutti gli operatori economici che si occupano di ricettività e che hanno puntato sul nostro territorio come fonte
economica di sviluppo’.

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è il vino Doc (Denominazione di origine controllata) più famoso e storicamente conosciuto delle Marche. La zona di produzione ricade sulle
colline che fiancheggiano il fiume Esino, dove vanno ricercate secondo molti riferimenti storici – le origini della coltura della vite nelle Marche. La diffusione del vitigno interessa,
comunque, la maggior parte del territorio collinare della provincia di Ancona, con fulcro nei Castelli di Jesi, estendendosi fino alle valli del Misa e Nevola. La denominazione di ‘Classico’
viene riservata al Verdicchio prodotto nella zona originaria più antica, quella bagnata dal fiume Esino. Rientrano in tale zona limitati territori della provincia di Macerata. Oggi la
fama mondiale di questo vino, la prima Doc delle Marche per quantitativi di produzione (superficie vitata 2.875 ettari, 146.073 ettolitri di vino commercializzato), si è arricchita del
prestigio conquistato in Italia e all’estero dal Verdicchio spumante che alcune aziende hanno cominciato a produrre.