A Pasqua pranzo agriturismo

A Pasqua tutti in Agriturismo. In queste strutture, per il weekend pasquale, sono stati occupati il 95% dei posti, dei quali il 20% sono stati prenotati da stranieri che si fermeranno per una
settimana. Il sito internet di Agriturist ha registrato nelle ultima settimana un incremento di visitatori del 60% superando del 20% i livelli già rilevanti registrati per fine anno
2006. Le mete più gettonate sono Toscana, Sicilia, Lombardia, Campania e Lazio. Fra le province, Siena, Firenze, Roma, Grosseto, La Spezia e Perugia. Complessivamente, Agriturist stima
che saranno ospiti degli alloggi in fattoria 160 mila agrituristi e che saranno serviti, fra Pasqua e Pasquetta, circa 900 mila pasti, per un giro d’affari nell’ordine di 50 milioni di euro. Ma
solo chi avrà ospiti stranieri (circa il 20% del totale) potrà contare su soggiorni di cinque e anche sette giorni; gli italiani non andranno oltre i due o tre giorni. A
richiamare questo elevato numero di persone è sicuramente la buona cucina. Prodotti propri in primo piano: vino innanzitutto, poi carni di pollo e coniglio preparate con gli intingoli
più gustosi, bruschette semplicemente al sale e olio oppure con creme salate della più fantasiosa composizione, sontuosi taglieri di formaggi e salumi, paste fatte in casa della
più diversa lavorazione, ripiene e non, e infine dolci tipici che fanno dimenticare quelli tradizionali della Pasqua. Ci sarà, naturalmente, sulle tavole della Pasqua una nutrita
rappresentanza dei 159 prodotti italiani riconosciuti a Denominazione d’Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP), alcuni dei quali (soprattutto olio extravergine di oliva
e ortofrutticoli) ottenuti dalle stesse aziende agrituristiche. Agriturist prosegue nella sua campagna di promozione di questi prodotti attraverso l’agriturismo e l’attenzione del pubblico e
degli operatori agrituristici verso queste specialità cresce rapidamente.

www.puntobar.com

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