A Piazza Affari arriva Agrex, il future sul grano duro

A Piazza Affari arriva Agrex, il future sul grano duro

Rendere più stabili i prezzi, dando visibilità all’industria ed alla filiera, dall’agricoltore al venditore di alimentari.

Questi gli obiettivi di Agrex, il mercato dei derivati dei prodotti agricoli, pronto al debutto a Piazza Affari il 21 gennaio 2012.

Dietro la sua nascita, l’ispirazione data da strutture simili, come i future sul grano tenero ed sul mais quotati a Parigi, oltre ad un derivato in Canada.

Ad assicurare poi stabilità alla struttura nostrana un silos di raccolta a Foggia, con una capacità di 240.000 tonnellate. Fino ad oggi è scambiato solo un contratto sul
grano duro, ma ci sono allo studio contratti simili sui derivati, in primis la pasta.

Positive le reazioni degli addetti ai lavori

Secondo Raffaele Jerusalmi, ad di Borsa Italiana, Agrex riuscirà “A dare visibilità all’industria e stabilità dei prezzi in tutta la filiera”, favorendo il ruolo
dell’Italia come “Punto di riferimento per tutto il mondo delle materie prime agricole”.

Vincenzo Divella, dell’omonimo gruppo, ha definito Agrex “un prodotto che mancava, che viene a soddisfare un bisogno della filiera. Agrex e’ un’idea brillantissima che va applicata soprattutto
in Italia, dove abbiamo la materia prima e serve uno strumento per aver maggiore efficienza, come i contratti di filiera che abbiamo fatto con gli agricoltori ed i sementifici”.

Infine, Emilio Ferrari, del gruppo Barilla. Ferrari ha messo in chiaro come il suo gruppo, che acquista il 70% del grano durò agirà come “Operatore diretto di Agrex, non
market-maker, perché vvogliamo essere di stimolo senza comandare il mercato”. Lo stesso Ferrari ha elogiato Agrex, definendolo “Strumento utile per gestire la volatilità dei
prezzi in un mercato difficile”.

Matteo Clerici

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