A Prato il 55% dei ragazzi non mangia mai pesce

Prato – Educazione alimentare atto terzo. Stavolta è toccato al pesce e alle sue proprietà nutritive, il ruolo di protagonista, la terza lezione dell’iniziativa
promossa dall’Unione Commercianti di Prato per i ragazzi delle scuole medie Enrico Fermi si è svolta alla presenza dell’esperta di enogastronomia del territorio Marzia Morganti
Tempestini, di Valentino D’Aloisio del Ristorante Le Fontanelle di Prato e dalla dietista Laura Santi.

Lo chef del ristorante pratese ha illustrato le possibilità di impiego del pesce in cucina, in particolare delle alici e del baccalà, oggetto degli spuntini preparati per
l’occasione e ha fornito preziosi suggerimenti su come verificare la freschezza del pesce. «Il pesce surgelato e pronto al consumo presenta caratteristiche, organolettiche e nutrizionali,
piuttosto simili a quelle del pesce fresco – precisa D’Aloisio – purché conservato adeguatamente. E’ molto importante poter scegliere il pesce e riconoscere quando è fresco
veramente, oltre ché dal colore e dall’odore delle branchie si riconosce per l’aspetto brillante, la rigidità , l’occhio convesso e la pelle umida e tesa».
Successivamente la dietista Laura Santi ha esaltato a più riprese le caratteristiche di questo alimento, non sempre valorizzato nella dieta quotidiana come meriterebbe.
«Spesso non se ne conoscono i veri valori nutritivi – spiega Laura Santi – e questa lezione è servita per dare ai ragazzi la possibilità di conoscere le molteplici
proprietà di questo alimento. La piramide alimentare mette il pesce nella dieta ben due volte a settimana, anche perché, con le sue fibre muscolari corte e sfaldabili risulta
particolarmente digeribile, oltre ad essere ricco di proteine ad alto valore biologico»

Da un questionario compilato dai ragazzi sono emerse dati tanto interessanti quanto allarmanti: solo il 10% ha dichiarato di mangiare pesce due volta alla settimana come prescriverebbe la dieta
ideale, mentre il 35% lo mangia una volta a settimana e il 55%, ossia quasi due ragazzi su tre, non mangia mai pesce. Eppure le proprietà nutritive del pesce sono importantissime per una
crescita sana dei ragazzi.

«Il pesce contiene grassi importanti come i polinsaturi, che appartengono alla categoria degli acidi grassi essenziali, in particolare gli Omega3, benefici nella prevenzione delle
malattie cardiovascolari, ha affermato Laura Santi, rappresenta una ottima fonte di (in ordine dal più al meno presente, ndr) iodio, calcio, fosforo, rame, magnesio, ferro, selenio e
sodio e – prosegue la dietista – ha una consistente presenza anche di vitamine B e altre vitamine liposolubili come la A, D, E, K molto importanti per la vista, la calcificazione delle ossa, la
coagulazione del sangue, oltre ad essere un efficace «antidoto» antinvecchiamento». Insieme alle proprietà di questo alimento, viene specificato anche l’apporto
calorico per ogni 100 grammi di prodotto: «i pesci si dividono in magri, semigrassi e grassi. I pesci magri sono quelli che contengono una percentuale di grassi inferiore al 3% e
appartengono a questo gruppo l’aragosta, le vongole, la sogliola, l’orata, la spigola, il merluzzo, il palombo, il nasello e la trota. Sono semigrassi i pesci che hanno tra il 3 e l’8% di
grassi e ne fanno parte la triglia, la carpa, il dentice, il salmone, il tonno, il pesce spada, le sarde e le alici. Infine, ha concluso Santi, i pesci definiti grassi sono quelli che hanno
più dell’8% di grassi e sono l’anguilla, l’aringa e lo sgombro. Per quanto riguarda il colesterolo, emerge un dato interessante: mentre per il pesce «tradizionale» il
quantitativo ogni 100 grammi è di 50 mg, per i crostacei, si arriva a 150 mg».

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