A Santadi, nel Sulcis Iglesiente: “Pane e Olio in frantoio”

A Santadi, nel Sulcis Iglesiente: “Pane e Olio in frantoio”

C’è una parte della Sardegna, quella sud-occidentale (s’affaccia sulle Baleari) che forse più delle altre ha saputo conservare il suo
patrimonio culturale e le sue antiche tradizioni. Ne è un esempio Santadi, un pugno di case che risale al Medioevo; dove la modernità appena
lo sfiora, tanto da rendere fieri i suoi abitanti per i prodotti genuini che, con cura quasi certosina, sanno ricavare dalla terra e dai propri allevamenti.

Novembre è il mese della raccolta delle ulive: la gente è impegnata affinché questo ben di Dio non tocchi il suolo facendogli in tal modo conservare intatto il proprio
sapore, la fragranza e il suo sano odore. E’ un rito questo che si perde nel libro dei tempi e che quelli di Santadi rievocano, con tanto calore, che è una delle peculiarità del
loro DNA, nei giorni di sabato 11 e domenica 12 dicembre con la festa “Pane e Olio da frantoio”.

E’ un ritorno al passato assistere alla spremitura a freddo delle olive: allo sgorgare dell’olio allo stato naturale, un po melmoso ma sano e che leggermente spalmato sul pane da sostanza al
boccone che stai gustando.

Spesso il pane è ancora caldo, sfornato dal forno a legna mentre in un angolo della piazza un asino facendo girare una ruota di pietra macina quel grano duro la cui semola impastata con
la farina permette di avere una prelibatezza per il palato e… lo stomaco.

Con la pasta fresca vengono preparati degli ottimi primi piatti che accompagnati con la carne contornata da verdure di stagione cotte con erbe aromatiche sono quanto di meglio uno può
desiderare.

Le funzioni di queste sagre hanno anche un’importante funzione culturale in quanto accompagnate da dimostrazioni pratiche del modo di creare le cose. Questo vale per i lavori artigianali ma
soprattutto per la preparazione della mensa. Vogliono, infine, servire a far ritrovare quell’armonia che le danze, in special modo in costume, sanno trasmettere.

Per due giorni Santadi torna ad essere un borgo pieno di vita e sempre pronto ad accogliere chi dalle altre parti della Sardegna e del Continente, staccando la spina, vuole vivere delle
giornate sane e armoniose, cogliendo l’occasione, avvicinandosi ai banchi, inondati da prodotti locali, per fare scorta di cibi genuini e gustosi. Nessuno si dimentichi il formaggio di latte di
pecora o di capra che è anch’esso uno dei simboli di “Pane e Olio da frantoio”.

Informazioni: www.sulcisiglesiente.eu

Bruno Breschi
Newsfood.com

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