A Vinitaly piazza e osteria veneta

Sarà una piazza veneta, con una osteria di tradizione, ad animare lo stand istituzionale della Regione del Veneto alla prossima edizione di Vinitaly, situato nei settori D4E4 all’interno
del padiglione 4, che assieme al padiglione 5 raccoglie la gran parte delle aziende vitivinicole venete presenti alla grande rassegna dell’enologia mondiale.

«Abbiamo voluto ricreare dentro il Vinitaly un angolo vivo della tradizione veneta, dove il piacere dell’assaggio dei vini della nostra regione sarà accompagnato per l’intera
durata della manifestazione dai tipici «spunciotti» o «spuncionsini», termini intraducibili, per i quali la parola italiana «stuzzichini» rende solo una
pallida idea. Sono i sapori del Veneto, che allietano il palato tra una degustazione e l’altra, secondo una cadenza che vuole recuperare la cultura del vino, proponendola e rilanciandola come
elemento di stile, di piacere, di socializzazione, e non è esagerato dire di civiltà, rispetto alla cultura dell’effimero e dell’omologazione, che non appartiene alla nostra
storia».

«Lo stand veneto – dice ancora Zaia – sarà anche momento di incontro, confronto e spettacolo. Lo inaugurerò alle 12 di giovedì 3 aprile con il presidente della
Regione e lo utilizzeremo, tra le altre cose, anche per consegnare le credenziali ai nuovi Ambasciatore di vini veneti». Dentro la piazza ci sarà un grande leone alato di San
Marco, accanto al quale i visitatori di Vinitaly potranno farsi fotografare recuperando successivamente le immagini nel sito del Veneto
turistico
.

Sopra la piazza sono stati ricavati quattro spazi, dove si svolgeranno quotidianamente i consueti assaggi dei vini a DOC del Veneto distinti tra bianchi, rossi, spumanti e passiti. «Il
Veneto – ricorda Zaia – produce annualmente circa 7 milioni di ettolitri di vino, dei quali oltre il 30 per cento (con la vendemmia 2007 circa 2 milioni 330 mila ettolitri) a Denominazione
d’Origine Controllata o DOC Garantita».
Le DOC venete sono 25: Arcole, Bagnoli, Bardolino, Breganze, Bianco di Custoza, Colli Berici, Colli di Conegliano, Colli Euganei, Conegliano Valdobbiadene, Corti Benedettine del Padovano,
Gambellara, Garda, Lessini o Monti Lessini, Lison Pramaggiore, Lugana, Merlara, Montello e Colli Asolani, Piave, Riviera del Brenta, San Martino della Battaglia, Soave, Terre dei Forti –
Valdadige, Valdadige, Valpolicella, Vicenza. Tre invece i vini a DOCG: Bardolino Superiore, Recioto di Soave, Soave Superiore. Ma nel panorama della vitivinicoltura veneta non c’è solo
vino, ma anche grappa: circa il 45 per cento dell’intera produzione nazionale, frutto di tradizione ma anche di straordinarie innovazioni e di ricerca, che fanno della distillazione veneta un
punto di riferimento non solo italiano.

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