Due grandi avvenimenti hanno segnato il cammino della Federazione in questo lungo anno: la cancellazione della 1002 e la fiera dell’arte bianca AB Tech Expo. Il primo, con tutte le sue
ripercussioni, è stato protagonista assoluto del 2006, mentre il secondo dell’anno in corso. Entrambi gli anni, è certo, entreranno a far parte della storia della panificazione
italiana.
Ma se della 1002 tanto si è scritto e si continuerà a scrivere, di Fieramilano forse ancora non si è colta la portata dell’evento.

Per la prima volta da quando è nata la Federazione, oramai più di sessant’anni or sono (era il 1946), i panificatori italiani sono stati i padroni oltre che i protagonisti
indiscussi diun salone dell’arte bianca. Un vero e proprio evento, che segna unpunto di svolta nella storia del sindacato italianodell’arte bianca.

La Federazione ha fatto una scelta difficile e onerosa puntando su questa nuova iniziativa, certa, però, di esserne in parte l’artefice e non solo spettatrice. Un compito non facile, ma
a cui ha saputo rispondere egregiamente. Lo ha fatto presentandosi unita, compatta, e come unica vera rappresentante della panificazione italiana.

Tutti sono stati chiamati a partecipare, dai Giovani alle associazioni provinciali, e tutti hanno saputo dare il meglio di sé. Gli stand territoriali portati in fiera hanno riscosso il
plauso dei visitatori e della stampa internazionale (si veda come esempio l’ultimo numero della rivista svizzera Panissimo) e sono stati salutati come una vera novità in una
manifestazione di questo tipo. Per non parlare dell’azienda del futuro, il panificio allestito in fieradal Gruppo Giovani, che ha riscosso l’interesse e il plauso dei visitatori.

Vincendo questa sfida la Federazione ha mostrato tutta la sua forza e le sua capacità. Quello che avverrà nel prossimo anno, come nei prossimi, sarà incerto, ma sarà
vissuto con la certezza di essere preparata per affrontarlo.

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