Terra lombarda per le terre di missione, sarà usata per invasare simbolicamente una pianta di ulivo durante la messa che, il 25 novembre prossimo, alla frazione di Castelletto di
Abbiategrasso, in occasione della Giornata del Ringraziamento, sarà celebrata da Padre Giancarlo Bossi, il missionario che in estate per oltre un mese venne tenuto prigioniero nelle
Filippine dal gruppo di terroristi islamici di Abu Sayaf.

Durante la funzione gli agricoltori di Milano, Lodi e Monza porteranno ognuno una manciata di terra per riempire il vaso con l’albero di ulivo scelto per simboleggiare la forza della fede e dei
missionari nelle zone più disperate del pianeta, come quella dove opera ormai da anni il sacerdote di Abbiategrasso. La prima manciata di terra sarà versata dal presidente della
Coldiretti, Carlo Franciosi. “Durante la Giornata del Ringraziamento – afferma Enzo Pagliano, direttore della Coldiretti – Padre Bossi ci aiuterà a riflettere sui valori ai quali si
ispira il mondo agricolo. La fede viva e operosa, la comprensione e l’aiuto reciproco, la volontà generosa di aiutare chi ha più bisogno di noi devono stimolarci a vivere la
nostra esistenza anche come apertura verso il prossimo”. Per questo, oltre alla simbolica alleanza fra terra lombarda e quella filippina, il 25 novembre ci sarà anche una raccolta fondi
per sostenere economicamente la missione di Padre Bossi.

Il programma prevede alle 11.30 la messa (concelebrata dal consigliere ecclesiastico della Coldiretti, don Enrico Maria Vertemati) presso la parrocchia di Sant’Antonio Abate a Castelletto di
Abbiategrasso mentre alle 12.30 ci sarà la benedizione delle macchine agricole. “Si tratta di una giornata importante – conclude Carlo Franciosi, presidente della Coldiretti di Milano e
Lodi – per ritrovarci e per ascoltare una testimonianza di fede e di lavoro concreto e per riconfermare la nostra vicinanza ai principi e ai valori della Chiesa cattolica”.